Dopo il successo dell’anno scorso,  che ha portato a Milano la scena creativa di oltre 10 paesi tra Medio ed Estremo Oriente, torna ASIA DESIGN MILANO, il progetto espositivo e di comunicazione affermatosi come la piattaforma di riferimento per la scena creativa asiatica della Milano Design Week.

Nato dalla partnership tra Sarpi Bridge_Oriental Design Weeke Milano Space Makers, quest’anno ASIA DESIGN MILANO proporrà un progetto inedito con focus su ISRAELE, una nazione dove Oriente ed Occidente si incontrano, terra di flussi migratori, di contaminazioni culturali, sottoculture e religioni.

THE IMPOSSIBLE STORY OF ISRAELI DESIGN è il nome della collettiva con oltre 15 espositori coinvolti che mostrerà il fermento della multiforme scena creativa israeliana, dove il design diviene connettore progettuale all’interno di una realtà estremamente composita, gettando le basi per una nuova identità di popolo e nazione che oltrepassa barriere culturali e politiche. Una storia impossibile diventa così possibile, grazie anche alla collaborazione di DAN MOUKATEL, curatore e creative director israeliano del progetto. La mostra, ospitata all’interno del palinsesto Tortona Rocks che anima il Fuorisalone di zona Tortona, presenta l’altro volto di Israele, cioè quello che rimane fortemente legato alle sue radici, che attinge know how e ispirazioni da un sostrato culturale ricco e variegato, in un connubio di arte e design, grazie ad artisti, performer e designer come ANN DEYCH con DEBORA FISHER, AVIV AGAMI, CHANA HAUSER, GANIT GOLDSTEIN, LIAV KOKO, LURIN BASHA, LIAD SHADMI con NIR HALALI, MARIA ZVERIN, NADAV GOREN& ELIRAZ EITAM, OKA, SHANI SADICARIO, STUDIO GLIPHS e molti altri.

Oltre all’esposizione di design, aperta anche al fashion e all’arte, il pubblico sarà coinvolto in progetti di ricerca come la performance proposta da Chana Hauser per indagare il tema delle origini e della storia, dove i visitatori potranno personalizzare una moneta che successivamente verrà sotterrata come “un fossile”, creando così evidenza della loro esistenza, che andrà a sedimentarsi nella storia. Offre una nuova prospettiva da cui guardare al cibo la performance proposta da Ann Deyche Debora Fisherche con il loro Mazze Land/Futuristic Food Cultureche simuleranno un possibile scenario futuro utilizzando uno spazio di lavoro attivo per la cucina, intimo, quasi sacro, per nutrirsi e connettersi. L’esposizione sarà arricchita dall’iconica collezione del 1993 del grande fashion designer JEAN PAUL GAULTIER, “CHIC RABBIS”, che testimonia l’interessante connessione esistente tra lo stilista ed Israele. Si tratta di una collezione unica, affascinante, innovativa e altamente creativa che causò scandalo per gli espliciti riferimenti ai codici di abbigliamento ebraici ortodossi, ma che rappresenta, ancora oggi, una pietra miliare nella tradizione ebraica legata al costume, tanto da essere studiata nelle accademie di moda e design in Israele. Non solo approfondimenti culturali e progettuali, ma in OPIFICIO31 le opportunità continuano con ASIA DESIGN MILANO che promuove la nascita della sua partnership con l’italo cinese DO IT –Ideas into Things e HERE CONNECTING CREATIVITY (www.doitiit.com), un one-stop hub per le esigenze attuali di progettazione, sviluppo e sourcing, un reale supporto professionale alle aziende che intendono ampliare i loro confini da East a West e viceversa. Si annuncia anche la nascita del premio HOMI ASIA DESIGN AWARD, in collaborazione con HOMI FIERA MILANO: il primo riconoscimento tutto italiano al progetto/prodotto di design asiatico più originale, innovativo e sostenibile in esposizione nei circuiti ufficiali del Fuori Salone. Da, quest’anno, inoltre, viene promossa la nascita del nuovo brand MAD_Milano Asia Design, con cui ASIA DESIGN MILANO sarà sia distributore di design asiatico in Italia che promotore di design italiano in ASIA. Il programma degli eventi sarà pubblicato sul sito ASIA DESIGN MILANO.