Il prossimo 21 dicembre si terrà a Lamezia Terme nel corso del CALABRIA POP UP WEEKEND la presentazione del Libro INTRUSI – Fascino Mortale del giornalista Antonio Cannone edito da Città del Sole – Premio Letterario Internazionale Holmes Awards 2018 a Napoli per l’alto merito narrativo.

Lo abbiamo letto per voi, e ve lo consigliamo spassionatamente!

L’umanità, quella nostra. Il contemporaneo, immortalato in un futuro già presente dove ogni gesto, evento, idea, tutto, è già contaminato da un virus letale pronto ad annullarci. E tutti assuefatti. Ammorbati e tediati. Tutti persi ognuno davanti al proprio pc. Tutti “Intrusi”. “Intrusi-Fascino Mortale” è il romanzo del giornalista calabrese Antonio Cannone.

Scritto con una prosa poetica cruda e caustica – lo troviamo pronto per una ri-scrittura cinematografica alla Zavattini – il testo edito da Città del Sole conduce il lettore in un clima letterario tra il cyberpunk e il cyberfantasy. Di fatti è un mondo indesiderabile quello descritto da Cannone. Non ci sono più utopie ma solo distopie. Non ci sono più grosse speranze. Ogni individuo vive nell’isolamento della “rete” che illude ogni ego di onnipotenze effimere. Lo avevamo letto nei precedenti romanzi “L’Anemone di Adone” e “Interno Mafia – Dioc’è”, e per noi il giornalista calabrese si conferma non solo abile professionista ma profondo scrittore. Niente di più attuale per un tema socialmente scottante – la bulimia di media e social network – ma Cannone è già oltre l’inchiesta. Nel libro il baratro è già consumato. La minaccia è l’uomo stesso. Qui non ci sono più i “replicanti” – pensiamo al film cult del genere cyperpunk e non solo, Blade Runner di Ridley Scoot (1982) tratto dal libro di Philip K Dick del 1968 “Il cacciatore di androidi”, qui ognuno è alieno a se stesso, davanti al suo cellulare. Qui il virus letale della guerra arriva da ogni singolo computer\tablet\etc. Il più amato e odiato intellettuale italiano di tutti i tempi, Pier Paolo Pasolini, il 9 dicembre del 1973 dalle colonne del Corriere della Sera “corsaramente” scriveva: “Non c’è dubbio che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre”. Da amante e studioso di Pasolini, Antonio Cannone ne abbraccia il pensiero estendendolo al contemporaneo pervaso da una multimedialità esponenziale che nel libro si rivela allarmante. Oggi che ognuno di noi vive da “Intruso” il suo “Grande Fratello” abdicando sempre più spesso al mondo reale e scegliendo un cyberspazio nel quale esibirsi, il romanzo “Intrusi-Fascino mortale” ci ricorda inquietantemente che non siamo più solo noi a scegliere. Così, se in “1984” di George Orwell un “Big Brother” costantemente tiene sotto controllo ogni individuo in “Intrusi” c’è un’organizzazione criminale che non solo mantiene tutti sotto scacco ma pronta ad annientare l’umanità intera. … Se non fosse per qualcuno che ancora abita brandelli di realtà. Se non fosse per qualcuno che si veste, mangia, cresce i figli …insomma vive la Vita e non su facebook! Se non fosse per un briciolo di “bellezza” (l’amore) che (forse), “salverà il mondo!”. Da leggere!

Appuntamento venerdi 21 dicembre ore 17.00

Showroom Elena Vera Stella – Piazza Stocco – Lamezia Terme

 

Caterina Misuraca