La scoperta della ceramica si perde nella notte dei tempi, lavorazioni antiche che che ancora oggi vengono riproposte in chiave moderna.

Grottaglie, in provincia di Taranto, è l’unico centro ceramico pugliese protetto dal marchio D.O.C. ed inserita nel ristretto elenco delle 28 città della ceramica italiana.

Enza Fasano con la sua bottega ceramica propone gli oggetti della tradizione pugliese che, rivisitati in chiave moderna, diventano opere di design.

Nascono così collezioni di oggetti di uso quotidiano dai colori sgargianti e dettagli decor: l’oliera allungata, i piatti murali che ripropongono i tipici pavimenti del sud, le capase, antiche anfore in terracotta utilizzate per la conservazione delle friselle, dei fichi secchi arrostititi con le mandorle, estrosamente usate come tazze da caffè.

Il passato si trasforma per incontrare il gusto contemporaneo “pescando” dalla tradizione ceramica, con un’accurata selezione di materiali, design equilibrato e colori innovativi. E con queste genialità che Enza Fasano si è distinta e continua a distinguersi nel panorama dell’interior design e dell’home decor. Grazie soprattutto alla sua passione: reiventare per stupire. Perché ad Enza piace sperimentare ma lo fa legandosi a manufatti che suo padre, Nicola Fasano, noto e stimato maestro d’arte e, prima ancora suo nonno, Francesco, hanno a loro volta creato.

Nel cuore del quartiere delle ceramiche  a Grottaglie, dove da secoli è ancora fiorente l’attività artigianale ceramica,  si erge il suo atelier, ricavata in una antica struttura del ‘500.

I suoi oggetti d’arredo sono il risultato di tecniche e stili in cui si intrecciano tradizione, estetica contemporanea, ricerca e sperimentazione. Ogni progetto è un piccolo percorso in luoghi dimenticati, è rivisitazione di forme antiche della tradizione grottagliese in passato utilizzate solo per uso domestico. Il risultato? Oggetti caratterizzati da linee semplici ed eleganti, colori di tendenza, quali il grigio, il tortora e tinte di terra intervallati da segni grafici sottili e forti.

Slim, ultima nata in casa Enza Fasano Ceramiche, è la forma allungata degli oggetti tradizionali che un tempo venivano usati per versare il vino, l’acqua e  l’olio: vummile, trufolo e oliera. Il gallo pazzo, il piatto ornamentale che si riconduce all’iconografia tradizionale grottagliese del galletto con portamento altezzoso, coda piumata e bargigli prominenti. O il vaso da notte (Cantro) che diventa uno splendido centro tavola.

Le Pupe con e senza baffi, anche nella versione “a cavallo” per ricordare la fuga dello sposo dal castello, utilizzati anche come candelieri o come base per lampade.

Poi i carciofi, una simpatica variante del pumo, simbolo di buon auspicio e prosperità, fino alle lampade e alle sculture vere e proprie.

E per chi ama apparecchiare la tavola con un tocco di design, ecco i servizi di piatti con bordo pizzolato in diverse nuance.

Il suo showroom è un viaggio emozionale che si esprime con manufatti curatissimi ispirati alla tradizione grottagliese ma reinventati. Dall’ingresso al terrazzo, l’atelier di via Caravaggio a Grottaglie, accogliente ed evocativo, è uno dei più scenografici d’Italia.

Ma il successo di Enza Fasano Ceramiche è dato anche dal sostegno e dalla cooperazione costante del marito Salvatore Santoro, esperto nella ricerca e nella sperimentazione dei colori, e di sua figlia Giovanna Alò, designer anche lei, che ha dato vita a collezioni nuove dotate di una vivace caratterizzazione stilistica.

La “Bottega di Enza Fasano” è oggi la punta di diamante dell’arte figulina grottagliese. Enza, che è figlia del noto e stimatissimo maestro d’arte Nicola Fasano, nasce  tra le ceramiche e di quest’arte si nutre per tutta la sua vita fino a raggiungere quel raffinato gusto che la porta, oggi, con la collaborazione del marito Salvatore Santoro, a ricercare forme e giochi cromatici che si materializzano in oggetti estremamente raffinati, adatti a soddisfare una clientela cosmopolita ed esigente. Il rinnovato showroom di Enza Fasano, accoglie clienti e visitatori in un trionfo di luci, forme e colori che invogliano ognuno a soffermarsi, quasi con emozione, tra centinaia di oggetti di straordinaria bellezza disseminati nelle ampie sale e nei piccoli anfratti che compongono questa bottega di secolare tradizione.