In occasione del palinsesto “Novecento Italiano” del Comune di Milano, che documenta la storia dell’arte a partire dalle avanguardie storiche fino al contemporaneo, dal 13 settembre al 14 ottobre 2018 Fondazione Stelline presenta la mostra “Contributi al Novecento. Da Boccioni a Rotella ai contemporanei”, a cura di Bruno Corà e Tonino Sicoli. L’obiettivo è quello di far conoscere al grande pubblico la collezione del XX secolo del MAON – Museo dell’arte dell’Otto e Novecento di Rende (CS).

Trentacinque le opere esposte in un racconto cronologico dai primi anni del Novecento fino al XXI secolo. Pezzo forte della raccolta è un dipinto pre-futurista inedito di Umberto Boccioni, “Paesaggio marino con alberi”, ascrivibile al periodo milanese del grande artista. L’opera, scoperta in una collezione romana, è caratterizzata da una pittura sottile, rapida e filamentosa, che si collega a diversi lavori pre-futuristi della collezione Chiattone di Lugano, tutti eseguiti attorno al 1908.
Altra figura di spicco protagonista della mostra è Mimmo Rotella, artista principe del Nouveau Réalisme, trait d’union fra il Dadaismo e la Pop Art, ponte d’inventiva fra l’impiego dei ready made (i pezzi di carta strappati dalle affiche sui muri urbani) e le icone della pubblicità cinematografica.
Tra i lavori degli oltre 30 artisti presenti, vi sono anche gli assemblaggi di oggetti e ramoscelli bronzei di Alik Cavaliere, docente e direttore dell’Accademia di Brera a Milano, nonché tra i primi artisti ad aver esposto alla Fondazione Stelline.

Il percorso espositivo della mostra è suddiviso in due sezioni temporali: 1900-1945 / Le Avanguardie Storiche e il Novecento Italiano: con opere di Enzo Benedetto, Umberto Boccioni, Achille Capizzano, Domenico Colao, Michele Guerrisi, Maria Grandinetti Mancuso, Antonio Marasco; 1945-2000 / Il Dopoguerra e le Nuove Tendenze: con opere di Cesare Berlingeri, Giancarlo Cauteruccio, Alik Cavaliere, Francesco Correggia, Luigi Di Sarro, Salvatore Dominelli, Francomà, Giuseppe Gallo, Antonio Gatto, Francesco Guerrieri, Bruno La Vergata, Domenico Lo Russo, Francesco Lupinacci, Luigi Magli, Max Marra, Mario Parentela, Rocco Pangaro, Pietro Perrone, Alfredo Pirri, Antonio Pujia Veneziano, Anna Romanello, Mimmo Rotella, Angelo Savelli, Nunzio Solendo, Giulio Telarico, Aldo Turchiaro, Fiorenzo Zaffina.

La scelta di documentare un’area, cogliendo anche il cosiddetto genius loci, non significa volontà di fare dell’antropologia culturale, bensì prendere in considerazione i collegamenti con il clima generale, con le tendenze in atto, con le linee della ricerca e i riferimenti storico-linguistici di più ampia portata.
La mostra della Fondazione Stelline ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia e Regione Calabria, del Comune di Milano e del Comune di Rende, ed è organizzata in collaborazione con le associazioni Centro “A. Capizzano” di Rende e “Aleph Arte” di Lamezia Terme.