Una mostra internazionale dal titolo eloquente: Terra, identità, luogo, materia, 46 opere da ogni parte del mondo che declinano l’arte della ceramica, valore ancestrale per Grottaglie (TA) che ha dato origine alla sua tradizione e che ne ha modellato storia e identità.

Argilla che diventa terracotta, quindi oggetto non solo di finissimo artigiano, ma anche espressione di orgogliosa identità.

Tutto questo la Mostra della Ceramica 2018 nella località pugliese visitabile fino al 30 settembre 2018. Una selezione di opere di grande impatto stilistico, straordinarie per dimensioni e forza espressiva installate presso le sale dell’Antico Convento dei Cappuccini, da poco restituito alla collettività.

Una giuria internazionale rappresentata dell’ICMEA, l’associazione internazionale che riunisce gli editori di riviste dedicate alla ceramica ha arricchito questa nuova edizione e ha decretato i due vincitori.

The Whole Heave di Eva Pelechová (Praga, Repubblica Ceca) si aggiudica il primo premio: “L’opera porta l’uso dei materiali ceramici agli estremi, dalla plasticità all’implosione dovuta alle alte temperature, inoltre, l’estrema conoscenza dei materiali contribuisce a un risultato rilevante evidenziato dal taglio che caratterizza il prodotto artistico”.

Secondo posto per Appunti di viaggio 2 di Gabriella Sacchi (Milano, Lombardia): “L’opera nella sua composizione a mosaico piastrellato presenta con grande forza sia la classicità che la tradizione nei suoi aspetti più poetici”.

Il primo premio per la migliore opera consiste in un contributo di 3mila euro e, al secondo premiato, oltre a ricevere la somma di 500 euro, sarà data la possibilità di esporre una sua rassegna durante la Mostra delle Ceramica 2019.

La Mostra della Ceramica, nata nel 1971 a Grottaglie (TA) – una delle città della ceramica, unica al mondo per il suo quartiere interamente dedicato alla produzione di questo tipo artigianato (50 botteghe) e che sorge su una gravina –  rende omaggio all’artigianato ceramico, quale elemento essenziale della storia identitaria della città che da secoli riesce a trasformare la terra in opere d’arte.

Da due anni l’esposizione si è allargata al mondo e si configura nel panorama artistico contemporaneo come un vero e proprio trampolino di lancio per gli artisti nazionali ed internazionali.

L’esposizione “TERRA identità, luogo, materia” – promossa dal Comune di Grottaglie in collaborazione con il Distretto Urbano del Commercio – a cura di Enrico Meo e Antonio Vestita, rende omaggio all’artigianato ceramico, quale elemento essenziale della storia identitaria della città di Grottaglie che da secoli riesce a trasformare la terra in opere d’arte.

 

Informazioni “TERRA, identità, luogo, materia”

 

Luogo

Antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie (TA), via XXV luglio

 

Orario di apertura

dal 23 giugno al 30 settembre tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21 (compresi i festivi).

 

Prenotazioni e Informazioni

Museo della Ceramica, c/o Castello Episcopio, Piazza Immacolata

099 5623866

infopoint@comune.grottaglie.ta.it

 

 

Opera e artista in esposizione

Freak, Fabio Amoroso, Rapino (Ch), Abruzzo

Gravity, Rosana Antonelli, Fiano Romano (Rm), Lazio

Filosofia botanica, Emanuela Battista, Sperlonga (Lt), Lazio

Luoghi inaspettati, Donatella Benelli, Arezzo, Toscana

From Series: Bowl #4, Brian Caponi, Ann Arbour (Michigan), Stati Uniti

Sotto terra, Mariarosaria Caramia, Grottaglie (Ta), Puglia

Terra bruciata, Lelia Cardosi, Terracina (Lt), Lazio

Perduta innocenza, Francesco Carriero, Grottaglie (Ta), Puglia

Unchained passion, Orazio Ciaramella, Misterbianco (Ct), Sicilia

From the series “You seem familiar”, Maria-Josée Comello, Acquisgrana (Aachen), Germania

Gin and Tectonic, Terry Davies, Shewsbury, Regno Unito

Archeologia Morale, Vincenzo Del Monaco, Grottaglie (Ta), Puglia

Eredità, Giorgio Di Palma, Grottaglie (Ta), Puglia

The burned tree, Benedetto Ferraro, Tortora (Cs), Calabria

Differenziamoci, Giuseppe Filomeno e Saverio Liuzzi, Grottaglie (Ta), Puglia

Bulbus-Semen-Tuber, Evandro Gabrieli, Roma, Lazio

Bulbi, Matilde Gelli, Firenze, Toscana

Cinque Terre, Ioan Iosif, Cluj, Romania

Siccità, Sara Kirschen, Roma, Lazio

House, Vladimir Kornienko, Kiev, Ucraina

La composizione di Caldera, Olha Kozlyk, Leopoli (Lviv), Ucraina

Shell, Andrii Kyrychenko, Kiev, Ucraina

Confortevole terra, Paola Laghi, Brisighella (Ra), Emilia-Romagna

Terra Madre, Giovanni Lenti, Treviso, Veneto

Gea, Romeo Leone, Milano, Lombardia

Frammenti di terra e mare, Edi Magi, Castiglion Fiorentino (Ar), Toscana

Coppa mediterranea, Luciana Grazia Menegazzi, San Donato Milanese (Mi)

Gesti sinuosi, Gianfranco Morini, Faenza (Ra), Emilia-Romagna

Radici, Filomena Maria Teresa Oliva, Pellaro (Rc), Calabria

Symbiosis, Sabine Pagliarulo, Roma, Lazio

The Earth Electric #1, Sara Parent-Ramos, San Diego (California), Stati Uniti

The whole heaven, Eva Pelechová, Praga, Repubblica Ceca

Pieno a rendere, Paolo Polloniato, Nove (Vi), Veneto

Spile, Ielizaveta Portnova, Kiev, Ucraina

Figulinae, Karin Putsch-Grassi, Reggello (Fi), Toscana

Terra viva, Anna Rago, Pontecagnano Faiano (Sa), Campania

Hope, Andrea Roggi, Arezzo, Toscana

I Sali della terra, Cinzia Ronchi, Agrate Brianza (Mb)

Germinazione, residui – 2017, Mara Ruzza, Padova, Veneto

Appunti di viaggio 2, Gabriella Sacchi, Milano, Lombardia

From the series “Unconsciously Skilled”, Sivan Scheffner, Tel-Aviv, Israele

Punto di partenza, Laura Scopa, Appignano (Mc), Marche

Menhir Xilema, Francesco Spagnulo, Grottaglie (Ta), Puglia

Green Crossing, Mara Van Wees, Roma, Lazio

Urbanization, Ismet Yuksel, Kutahya, Turchia

 

Grottaglie (TA) e la sua ceramica 

Contrariamente a quanto avviene negli altri centri di antica produzione ceramica italiani, Grottaglie (TA) è l’unica città della ceramica con un quartiere interamente dedicato alla produzione di questo tipo artigianato.

Famoso e importante il “Quartiere delle Ceramiche” che sorge in ambiente rupestre ancora in attività. Antica ed ancora oggi fiorente è la produzione di ceramica anche grazie alle ricche cave di argilla rossa presenti sul territorio.

Nel cuore di questa caratteristica cittadina, lungo la gravina San Giorgio, si è formato nei secoli un intero quartiere di esperti ceramisti i quali, ricavando laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei utilizzati in passato anche come frantoi, hanno saputo sviluppare una fiorente attività artigianale oggi riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Due i principali prodotti della tradizione figulina grottagliese: i “Bianchi di Grottaglie”, manifattura artistica propria di un certo tipo di produzione elitaria caratterizzata dall’esaltazione della forma pura attraverso l’utilizzo dello smalto bianco stannifero, e la più caratteristica ceramica rustica e popolare, caratterizzata da una tavolozza cromatica costituita dal verde marcio, giallo ocra, blu e manganese. Appartengono a questa produzione i famosi capasoni (da capase, cioè capace), contenitori di notevoli dimensioni foggiati in sezioni distinte e successivamente congiunti e destinati prevalentemente a contenere il vino.

Ad oggi Grottaglie con le sue 50 botteghe di ceramisti è inserita nel ristretto elenco delle 37 città della ceramica italiana.