In un piccolo angolo del centro di Mosca, ecco un santuario del vino e di un’esperienza culinaria rivoluzionaria. Il suo nome, Grand Cru, è un omaggio al “il nettare degli dei” e il suo concept nasce dalla volontà di trapiantare nella capitale russa l’eccellenza della cultura mediterranea, terra di origine del suo patron Adrian Quetglas. Sì perché il vino è, a tutti gli effetti, il “fil rouge” di questo locale e ha ispirato non solo le proposte di degustazione per gli ospiti ma anche lo stesso interior design, rinnovato nel corso del 2016.
L’ambiente, fortemente contemporaneo, è dominato da sofisticati rimandi alla cultura dell’enologia e non c’è nulla che traduca in modo banale la fonte di ispirazione di questo progetto, che affascina cittadini e turisti in visita alla città del Cremlino.
Alle pareti della sala, realizzate con una finitura effetto cemento, sono appese composizioni di specchi rotondi di differenti dimensioni, che ricordano grappoli, mentre teche in vetro e legno ospitano file di bottiglie provenienti da ogni parte del mondo.

Anche le poltroncine Lips di Alma Design, affiancate ai tavoli quadrati con piano in legno, contribuiscono a fissare quell’immagine ispirata al vino: il rivestimento interno della scocca, blu cobalto, è dello stesso colore dell’acino dell’uva matura e la sua finitura in velluto ricorda la mordidezza della pelle del frutto.  La scocca esterna di Lips, disegnata da Mario Mazzer, è invece in frassino grigio iron, come le gambe, per un effetto di grande eleganza.
Avvolgenti e armoniose, le sedute Alma Design introducono negli spazi di Grand Cru gli unici elementi dalla cromia intensa, accompagnati, durante il pranzo e la cena, dai colorati calici in cristallo e dalle sorprendenti creazioni dello chef stellato Adrian Quetglas.