Quante vite puoi inventarti con la carta?

Puoi leggere delle vite degli altri, disegnare nuove strade e colorare  cieli nuovi. La carta che ha reso possibile l’evoluzione dell’uomo, nell’industria e nelle arti. Ha illuminato le nostre menti e colorato i pensieri. Quante odi potremmo ancora decantare sulla carta? E come poeti scriverne ancora in versi?

La carta è sinonimo di sperimentazione, schizzo, progetto. La carta è anche oggetto, progettare architetture sostenibili, arredare e vestire.

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Shigeru Ban è famoso soprattutto per le sue ricerche nel campo delle tensostrutture, specialmente nella loro realizzazione attraverso materiali economici come il cartone o il bamboo. Ad esempio, a seguito del terremoto di Kobe del 1995, numerosi sfollati vennero alloggiati all’interno di tende, ma Shigeru Ban ideò una soluzione alternativa. Progettò delle abitazioni di 16 metri quadrati, con pareti fatte da tubi di cartone e fondazioni costituite da cassette per bottiglie di birra, riempite con sabbia. Ban è stato premiato con il “Nobel per l’architettura”: il Pritzker Architecture Prize, con la sostanziale motivazione: “Quando una tragedia colpisce, Ban è lì.”

 

 

 

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Lessmore Progettare arredi con materiali insoliti è una manifestazione non solo avanguardistica ma spesso traducibile in una vera e propria filosofia rispettosa dell’ambiente attenta alle esigenze di una vita sempre più mobile e mutevole. Questo è il concept  di tutti  gli arredi e i complementi della linea Ecodesign Collection disegnata da Giorgio Caporaso e ispirati al design modulare, componibile per elementi, che guarda anche alla contaminazione, personalizzazione, riparabilità, separazione e disassemblabilità.

 

 

 

Caterina-Crepax-3805-500x333Caterina Crepax figlia del noto disegnatore di fumetti Guido Crepax, creatore della mitica Valentina, ne eredita la passione per il disegno ma soprattutto l’abilità manuale e la fantasia nel trasformare un semplice foglio di carta bianca in una fantastica costruzione tridimensionale.Il suo rapporto con la carta è un indissolubile filo che dall’infanzia la porta, oggi, ad affacciarsi sul composito e sorprendente panorama dell’arte contemporanea. Caterina-Crepax_Abiti-2_©Raul-Zini_0-331x500

Con un’attenzione particolare per il riciclo, il riutilizzo di materiali cartacei di uso comune come gli aridi scarti della burocrazia – scontrini fiscali, documenti triturati, bordi forati dei tabulati del computer o avanzi di lavori di tipografia – ama l’ironico gioco della metamorfosi, della loro trasformazione in “tessuti” preziosi, in abiti sontuosi dai dettagli sorprendenti, raffinati oggetti del desiderio. Tagli, pieghe, arricciature, plissettature, sbuffi e intarsi o piegature a rilievo che ripetute all’infinito diventano ricche superfici, strutture complesse; carta a mano, orientale, preziosa mescolata a carta di uso comune per dare vita a originali creazioni sospese tra l’arte, il fashion design e la pura fantasia, corazze di carta fragili e aggressive, abiti scultorei che prendono spesso ispirazione dal mondo animale, vegetale o dagli elementi di decorazione architettonica, a volte illuminate al loro interno.