Il minimalismo è ancora contemporaneo o architettura e design stanno evolvendosi verso contesti decorativi carichi di ornamenti stratificati tra metalinguaggi e simbologie anche ridondanti?

Iniziamo questo mese di aprile con un interrogativo retorico impensabile solo qualche anno fa, consci di come la prossima Milano Design Week (dal 17 al 22 aprile), riserverà allestimenti e proposte progettuali che confermeranno questa tendenza rivoluzionaria. “L’#ornamento non è + un delitto”, è il titolo del nuovissimo ed imperdibile libro di Cinzia Pagni – (architetto e docente del Politecnico) edito da Franco Angeli dal 7 aprile nelle librerie – un illuminante studio sul ritorno del “decoro”, a 110 anni dalla pubblicazione del celeberrimo “Ornamento e delitto” di …Adolf Loos, saggio divenuto fondamento per l’architettura dai primi anni del’900 in poi dove chiaramente si chiedeva all’architetto di tralasciare ogni forma ornamentale ritenuta “inutile e puerile” in nome di un`Architettura radicale ed essenzialmente funzionale.

<<Viviamo in una società flessibile – così la Pagni – multietnica e ipertecnologica e, anche per questo, il linguaggio della progettazione oggi è diventato “misto”, rispondendo ai nuovi comportamenti, o più propriamente, ai nuovi stili di vita che sono andati affermandosi. Non esiste più un progetto di interni, di arredamento o di design che segua un solo e unico codice, ma spesso coesistono e si contaminano vari linguaggi e tendenze (minimal, ethnic, high-tech, vintage, eco-design e molte altre), che talvolta creano confusione perché usate in modo inappropriato. In questo contesto, il tema del decorativo torna a essere espressione della complessità del contemporaneo. Se la cultura razionalista aveva imposto il less is more, il more and more di oggi fa della decorazione un momento importante del linguaggio della progettazione. L’ornamento non è più un delitto!>>.

Ci piace segnalarvi a tal proposito un esempio particolarmente eloquente del prossimo Fuorisalone, in zona Brera: le pareti di “merletti e cemento” a firma Sandra Faggiano Architetto, in via Solferino nello showroom di Cement Design. Progetti contemporanei che tra ricerca e sperimentazione approdano a inedite soluzioni in bilico tra canoni estetici che ritrovano fasti del passato e insieme danno spazio a futuri sublimi.

Foto: Cemento e Merletti by Sandra Faggiano Architetti

 

Caterina Misuraca