“Piccolo” è la dimensione del futuro: meno metri quadrati ma dotati di ogni comfort e progettati nei minimi dettagli. È dedicato al microliving l’innovativo business model che nasce nel mercato immobiliare dalla grande expertise dei founders di Milano Contract District, per far fronte alla crescente domanda di spazi residenziali di piccole dimensioni, dettata dai nuovi stili di vita.

Il micro-living risponde perfettamente all’esigenza fondamentale che un’abitazione deve soddisfare: un rifugio sicuro, inteso anche dal punto di vista degli investimenti. Come dimostrano le analisi più recenti, le “micro-case” stanno diventando sempre più importanti per investitori e sviluppatori, e il microliving è destinato a diventare una delle asset class più richieste nel residenziale alternativo. Milano è infatti la città che, prima fra tutte, ha iniziato ad uscire dalla crisi che ha colpito il settore immobiliare. Gli ultimi dati  sulle compravendite parlano di un merca in ripresa.  Il 24,3% di queste compravendite sono realizzate per acquistare la casa da mettere a reddito. Questo è anche uno dei motivi per il quale a Milano la tipologia più richiesta è il bilocale. Anche i dati Istat, parlano chiaro: una famiglia su tre è composta da una sola persona, che nel 2016 costituiscono il 31,6% per cento delle famiglie. Ed ecco che nelle grandi città si cercano sempre di più spazi ristretti, compresi tra mono e bilocali, specie nelle zone centrali. La nascente tendenza immobiliare è quella di declinare spazi piccoli da destinare a quelle categorie che reclamano nuove necessità abitative che sappiano però coniugare design e buon gusto. Un profilo di target che predilige l’affitto all’acquisto, la soluzione “smart” a quella più impegnativa e definitiva, il comfort e il design al compromesso “cheap and chic”. Ma qual è l’età media di chi compra casa a Milano? Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel capoluogo lombardo la fascia 18-34 anni rileva la domanda più elevata ma nel complesso, è stato registrato un aumento delle percentuali di acquirenti anche nelle fasce di età superiori a 45 anni. L’aumento nelle fasce di età più elevate è spiegabile anche con un ritorno all’acquisto della casa ad uso investimento e della casa vacanza. Secondo quanto sottolinea il rapporto realizzato da Colliers International dal titolo “AirBnB Milano”, che ha analizzato il nuovo trend legato agli affitti brevi utilizzando la piattaforma AirBnB la cui quota di mercato si avvicina al 10%, nel 2017 a Milano si sono registrati 1,3 milioni di pernottamenti, in aumento del 36% rispetto al 2016, con un costo medio a camera di 89 euro a notte.

LA CREAZIONE DI MORE+SPACE®

In questo scenario, nasce a Milano MORE+SPACE®, il primo modello integrato Design&Build dedicato al microliving per offrire soluzioni inedite di progetto, layout e interior dedicate al micro-living. Frutto di un know-how ad elevato contenuto tecnologico, More+Space è un contenitore che racchiude ricerca, creatività, tecnologia ed innovazione a disposizione per personalizzare nuovi format e spazi abitativi di piccolo taglio. Gestire una commessa in modalità Design & Build è dare garanzia di un’offerta integrata “chiavi in mano”, dal design alla realizzazione dei lavori, avendo un unico interlocutore del progetto. Dal concept progettuale a quello esecutivo, dal marketing fino alla fornitura e i montaggi per arrivare alla gestione del post-vendita. Grazie a MORE+SPACE® è possibile trasformare un’abitazione fatta di stanze, in una casa fatta di “funzioni”, con pareti mobili capaci di ricreare ambienti che mutano nell’arco della giornata e arredi che si trasformano per ampliare, moltiplicare, comporre e nascondere gli spazi, ottenendo il massimo comfort con il minimo spazio. Un esempio? Con il layout di progetto e le soluzioni di arredo inedite fornite da MORE+SPACE®, è possibile ricavare da un monolocale di 30mq, 8mq in più; e da un bilocale di 39mq se ne ottengono altri 16mq ricreando le funzioni d’uso di una terza stanza anche senza averne lo spazio per realizzarla. Il know-how di MORE+SPACE si pone quindi come promessa la “conversione di spazio in più spazio”.  Dotato di una solida struttura logistica interna ed un team di oltre 45 professionisti, per servire i developers, connettendoli con i progettisti, architetti e interior designers della piattaforma MCD, il District con il suo spazio polifunzionale di oltre 1.700 mq, si propone di integrare per la prima volta sotto un’unica regia, il processo arredativo e di fit-out con quello costruttivo.