Se luminarie e decorazioni ci immergono nel clima natalizio, il presepe ci fa sentire, se non protagonisti, quanto meno personaggi minori, piccole comparse della rappresentazione della Natività.

La nostra immensa arte ci omaggia di migliaia di opere rappresentanti proprio la natività ma il presepe, così come lo conosciamo oggi lo dobbiamo, a quanto pare, a San Francesco; infatti egli, ottenuta l’autorizzazione papale, realizzò a Greccio il primo presepe, semplice e spoglio, al quale in seguito si ispirarono artisti per rappresentare la Natività. Da rito prettamente sacro, il presepe divenne man mano popolare, entrò nelle Chiese e, tra il 1800 e 1900 varcò le soglie delle case divenendo il centro simbolico delle festività natalizie.
Oggi intere cittadine e borghi devono la notorietà proprio all’industria manifatturiera dedicata quasi esclusivamente alla realizzazione di statuine e accessori necessarie alla realizzazione del Presepe.
Ma al Presepe ormai da anni piace uscire dalle case e dai luoghi sacri muovendosi per strade e quartieri e spesso affascinando con coreografie degne dei migliori registri.
Di seguito vogliamo segnalare alcuni presepi, ricordando comunque che ce ne sono a migliaia, tutti affascinanti, magici e meritevoli di una visita!
Come non iniziare proprio da Napoli, terra di tradizioni e terra di presepi: il presepe vivente di Pimonte, in provincia di Napoli, dicono essere in assoluto uno dei più grandi e belli di tutta la regione. Il presepe, allietato da mercatini e concerti, avrà luogo il 26 dicembre e l’1, il 6 e l’8 gennaio 2018.

Tornando a Napoli è d’obbligo un giro alla conosciutissima San Gregorio Armeno, la stradina del centro storico dove è d’obbligo perdersi tra le botteghe artigiane che propongono statuine e presepi di ogni tipo: figure religiose si mischiano a statuine decisamente meno sacre ma che, eccentrici artigiani hanno voluto realizzare ispirandosi a personaggi noti: attenzione, basta una caduta di stile di un personaggio famoso per finire nei presepi di tutto il mondo, con ruoli poco piacevoli! Botteghe e negozi sono aperte dalle 9.30 alle 19 circa.

Lasciamo la Campania, ricchissima di presepi e di suggestioni per raggiungere, dopo un breve viaggio, la Sicilia. Eccoci a Giarratana, in provincia di Ragusa, dove il Presepe vivente vanta premi importanti a livello nazionale ed è, ad oggi, l’unico e primo Presepe italiano ad essere stato riconosciuto di “interesse Internazionale”. Qui i visitatori sfilano in un’ambientazione di fine ‘800, tra lumi a petrolio e candele, lungo un percorso stabilito che li porterà alla sommità dell’abitato, tra i ruderi del castello, dove li accoglierà, immobile e immutata da 2000 anni, la Natività. Il Presepe sarà visitabile il 26, 30 dicembre, 1, 5, 6 gennaio. Per info e contatti: www.presepegiarratana.it

Anche in Puglia troviamo numerosi Presepi viventi, suggestivo quello di Canosa che si tiene all’interno di un sito archeologico e che fin dalla prima edizione ha richiamato decine di migliaia di visitatori. Gli oltre 300 figuranti, il 26, 27, 28 dicembre 2017 e il 3, 6, 7 gennaio 2018, vi prenderanno per mano e vi porteranno lontanissimo nel tempo, fino a quella notte di 2000 anni fa, che ancora oggi amiamo celebrare con viva emozione. Per info www.presepeviventecanosa.it

Anche Montenero di Bisaccia, in Molise, vi aspetta orgoglioso con il suo presepe vivente che si snoda tra grotte e corsi d’acqua, cascate e laghi artificiali. Un percorso obbligato di circa un km, fuori dal paese, illuminato da torce e immerso nella natura, arricchito da numerosi figuranti – gli animali sono d’obbligo – che daranno vita ad una riproduzione fedele della Natività. Musica tradizionale zampognara e degustazioni enogastronomiche completeranno il percorso.

Per info: luigibenedetto10@yahoo.it

  • 26 dicembre 2017 dalle 17:00 alle 20:00, 30 dicembre 2017 dalle 17:00 alle 20:00, 06 gennaio 2018 con corteo dei Re Magi dalle 15:00 e rappresentazione dalle 17:00 alle 20:00, 07 gennaio 2018 dalle 17:00 alle 20:00

Tornando ai classici presepi, non meno affascinanti di quelli viventi, a Sutrio (Ud), un borgo montanaro della Carnia, da metà dicembre e fino all’Epifania è possibile  ammirare presepi che vengono allestiti un po’ ovunque: nei cortili, sotto ai loggiati, nelle stalle. In questo periodo prende vita la rassegna  “Borghi e Presepi”: grande protagonista il Presepe costruito in trenta anni di lavoro da Gaudenzio Straulino, nato nel 1905 e scomparso nel 1988. Il particolare presepe è animato da ingranaggi meccanici e riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del luogo. Al sacro accostiamo un po’ di profano: non mancheranno  degustazioni di piatti e bevande tradizionali.

Rimaniamo in Friuli ma ci spostiamo al mare per segnalare il presepe di Lignano Sabbiadoro, realizzato con la sabbia e senza alcun collante chimico dalla mano artisti della Accademia della Sabbia. L’opera raggiunge i 4 metri e prevede una vera e propria “città in movimento”, popolata da centinaia di figure. Il presepe apre al pubblico dal 5 dicembre al 6 gennaio, ma per date e orari (che possono variare ogni anno) è opportuno contattare la www.prolocolignano.it

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Per mancanza di spazio non è possibile elencare tutti i piccoli e grandi presepi ma vogliamo ricordare il lavoro di tutti i piccoli borghi che ogni anno propongono presepi da fiaba inseriti in contesti mozzafiato, o parrocchie e associazioni cittadine che, seppur in contesti urbani e meno fiabeschi, offrono capolavori e rappresentazioni davvero emozionanti.