In occasione del Fuorisalone2019 #FOODDESIGNSTORIES – progetto di cui ACASAMAGAZINE è partner – ha lanciato il primo Concorso per designers emergenti in collaborazione con il brand CEMENT DESIGN, leader da anni nel campo dei rivestimenti in eco-cemento e sempre molto attento all’arte ed al design. Lo scopo era decontestualizzare l’ambito usuale dell’utilizzo del cemento ed aprire parallelamente nuovi percorsi creativi. Per cui la contaminazione avviene proprio tra il mondo del design e quello del food ed in questa prima edizione il tema del Concorso è stato la reinterpretazione dell’elemento VASSOIO. #FOODDESIGNSTORIES è stato ideato e curato dall’Architetto Sandra Faggiano Architetto e l’Ufficio Stampa Caterina Misuraca.

I VINCITORI sono stati proclamati durante la DesignWeek dal presidente di giuria l’Arch. Fabio Daglio.

1^ Classificato: STITCHED di Libero Rutilo ed Ekaterina Shchetina

<<Per aver compreso l’obiettivo della sfida progettuale, per meglio aver unito sensibilità e progetto, per aver capito le potenzialità del materiale ma al contempo averle spinte a limiti dimensionali, per aver analizzato l’essenza dell’oggetto “vassoio” e avendogli trasmesso una fine artigianalità contemporanea, dichiaro vincitore il progetto “stitched”. Questo progetto è risultato essere il migliore in quanto tratta il materiale in modo inusuale, come se fosse un tessuto, un materiale morbido, da piegare e cucire. Il chiaro riferimento al cuoio ne sostiene la tesi e viene portata avanti in modo coerente andando ad aggiungere l’elemento filo a vista, come le classiche impunture del cuoio. Questa operazione viene svolta in modo fine, curato e non eccessivamente invadente, mantenendo l’oggetto con un proprio carattere ma dalle forme pulite. Reputiamo inoltre che nel progetto ci sia, rispetto agli altri contendenti, più progettualità e potenziale, di diversificazione dell’oggetto mantenendone però il forte il concept e quindi più potenziale di vendita>>. (foto in alto)

2^ Classificato: RISE PAPER CUT di Beatrice Verga e Riccardo Stefano Bonetti

<<Per l’abilità nell’affrontare il tema progettuale riuscendo ad interpretare il passaggio di scala esplorando finiture tipiche del mondo dell’Architettura e traslarle nel mondo dell’oggetto, dichiariamo secondo classificato il progetto “Rise Paper Cut”.Come in un tipico gesto di cantiere architettonico, ovvero il getto di calcestruzzo nel cassero in legno, anche nella realizzazione di questo vassoio si richiama il legame tra i due mondi Architettura e Design, uniti in una comune finezza progettuale, che si incontrano nel “territorio cibo”. In questo progetto viene inoltre evidenziato il gesto manuale della presa; nella zona in cui si appoggiano le mani il piano si solleva diventando un tutt’uno con chi offre la portata. Ecco quindi che progetto, cibo ed avventore si trovano su uno stesso piano, in perfetta sintonia>>.

 

3^ Classificato: IMPRESSIONI IMPERFETTE di Valentina De Giorgi

<<Per essere stato in grado di raccontare e trasmettere una storia emozionante solo attraverso poche righe e qualche immagine, per aver utilizzato una forma comune ed un solo materiale ma con impresso un segno sulla materia, tanto semplice quanto capace di veicolare la potenza espressiva del gesto, al secondo posto il progetto “Impressioni Imperfette”. Proposta molto emozionante che interpreta molto bene quello che per noi è il concetto di vassoio, che vive quindi nel tempo di un attimo, il tempo del trasporto che anticipa il piacere della degustazione. Il fatto che ci siano le impronte delle tazzine e che siano leggermente sbavate da l’impressione che il cemento sia ancora fresco e che le tazzine siano appena state tolte dalla superficie. La grande emozionalità, è dunque il suo punto di forza>>.

Sabrina Rezza