Torna il decoro nell’ interior design:

Ecco allora che  tappeti e arazzi sono elementi di tendenza con cui dare personalità a una stanza e renderla unica. Durante l’ultimo Salone del Mobile abbiamo visto le collezioni di Deanna Comellini, designer e art director di G.T.Design, e di Matteo Brioni, fondatore dell’omonima azienda di Terra Cruda.

Per la designer Deanna Comellini: “I tappeti di oggi sono molto decorativi, ricchi di disegni, con una presenza maggiore del colore rispetto ai toni neutri. Una tendenza questa che denota la voglia e oserei dire la necessità di realizzare ambienti fortemente connotati, che rispondono al bisogno di esprimere la propria personalità.

Il tappeto è inteso oggi come una cifra stilistica, la firma che permette di esprimere il proprio io. Non esiste un solo colore tendenza quanto più un mix, anzi un mix and match, una palette di nuance con cui caratterizzare il proprio interior.

Come Moving Forest, la neonata collezione di tappeti di G.T.Design si compone di tre pezzi, tutti ugualmente evocativi.

Moving Forest 1 è un’immersione visiva e sensoriale di una personale e primordiale visione: una collezione in lana di alta qualità che riprende il formato Native, lo spazio “indefinito”, l’ambiente dentro il quale muoversi e immergersi lasciandosi ispirare dalla forza primigenia della natura. L’astrattismo delle righe che ricordano la struttura portante del bosco mantiene aperta l’interpretazione soggettiva e lascia viaggiare l’immaginazione.

Moving Forest 2 esplora l’interazione tra diverse geometrie e linee disposte su colori solidi, per dare vita a un effetto stratificato, una ramificazione di luce in un nuovo territorio. Le tonalità fluttuano attraverso una variante continua di blu e verdi, interrotti a volte da accenti di colore bianco, rosso e giallo. Realizzabile in qualsiasi dimensione fino ad un’altezza di 4 m, per qualsiasi lunghezza.

Moving Forest 3 racconta di boschi in movimento, come danzanti, vivi. L’artificio artistico che dipinge il bosco come un’entità in movimento, come un essere vivente, vuole riportare l’attenzione alla completezza e alla bellezza della diversità naturale. Qui la lana fa da ambiente perfetto per il racconto stampato che si intreccia tra strutture ritmate a vibrazioni tonali, creando un ambiente morbido e caldo dove osservare il leggiadro volteggiare delle foglie, percepirne la brezza e ritornare parte dell’ambiente circostante in una comunione totale.

Gli Arazzi di Matteo Brioni, invece, sono “speciali” perché realizzati con un materiale unico, versatile e bello, la Terra Cruda.

Continua infatti la ricerca di Matteo Brioni per le finiture continue in argilla, ma in aggiunta inaugura una produzione di oggetti espansi nelle 3 dimensioni – Matteo Brioni al cubo – che quest’anno si racconta attraverso un sistema di superfici modulari per l’architettura chiamato Arazzi.

È un progetto nato dall’applicazione delle metodologie tipiche del design a una materia primaria come la terra cruda: l’idea è di produrre una serie di pezzi unici semplicemente da montare come quadri alle pareti. L’abaco dei moduli apre grandi potenzialità di composizione e unisce la qualità artigianale all’affidabilità di un prodotto di serie.

Arazzi è nato sotto la direzione artistica dell’architetto Marialaura Rossiello dello Studio Irvine che spiega: “Si tratta di un sistema di superfici modulari rivestite in intonaco d’argilla che s’ispira a un’idea contemporanea di modulo e geometria. L’ispirazione proviene dagli arazzi della tradizione dell’arte tessile. Pur riferendosi alla terra cruda, si tratta di veri e propri telai sui quali viene ‘ordita’ l’argilla grazie alla manualità dei posatori espertissimi della Matteo Brioni. L’idea di fondo di Arazzi è che la boiserie prenda la forma di un quadro monomaterico tridimensionale in argilla: un pezzo unico prodotto in serie con infinite possibilità di variazione e utilizzo”.

Oltre le potenti qualità materiche e sensoriali degli Arazzi, si aggiunge anche una significativa qualità energetica e tecnica. Grazie alle notevoli prestazioni di coibenza acustica, termica e al suo essere traspirante, l’utilizzo dell’intonaco d’argilla migliora le qualità del microclima interno, oltre ad avvolgere di una luce calda l’ambiente.

Un salto dal passato al presente, una forma d’arte classica reinventata per l’occasione e che ora diventa un sistema contemporaneo, moderno e che va incontro alle esigenze di qualsiasi ambiente!