Trovo che una città vista dall’alto abbia un immenso fascino. Vivo in periferia ma dalla mia terrazza osservo i tetti di Roma, la Cupola in lontananza, lo sfondo dei Castelli Romani.
È tale l’attrazione che provo per lo skyline cittadino che inevitabilmente sono alla continua ricerca di luoghi da cui ammirare scorci nuovi.
Cominciamo col Gianicolo. Pur non essendo uno dei sette colli tradizionali possiede un fascino per le sue decine di attrazioni. Dalla sua sommità puoi vedere Trastevere ed i suoi vicoli caratteristici, ti accorgi della maestosità e del candore dell’Altare della Patria (la macchina da scrivere, come benevolmente la chiamiamo qui da noi…), distingui le curve che forma il Tevere, osservi le cento cupole e le altrettante Chiese.
Un rito interessante ed antico è quello che imponeva a mogli, madri o amanti dei detenuti, data la vicinanza al carcere di Regina Coeli, di recarsi sul colle e, gridando, salutare il proprio caro, temporaneamente ospite della prigione…
Il teatrino di marionette, il Faro donato dagli italiani in Argentina all’eroe dei due mondi che qui trova dedicati anche una piazza ed una statua equestre, la Quercia all’ombra della quale Torquato Tasso scriveva i suoi componimenti e la splendida Fontana dell’acqua Paola usata in così tanti film, completano la bellezza di questo luogo.
Qui nella Capitale sono troppi i luoghi, naturali e non, da cui osservare il panorama e quindi ho deciso di fare solo una carrellata per non annoiare.
La terrazza del Pincio, l’Osservatorio di Monte Mario (noi lo conosciamo meglio come Zodiaco), il Giardino degli Aranci sul colle Aventino, la Terrazza delle Quadrighe sul monumento del Vittoriano (altro non è che la macchina da scrivere di prima, conosciuta con tanti nomi!), Castel Sant’Angelo, la Cupola di San Pietro, il quinto anello del Colosseo, il Campidoglio, regalano viste mozzafiato.
Voglio concludere con un sito che mi sta a cuore. Cerco sempre di trovare l’occasione di portare i miei ospiti non cives al roof garden dell’Hotel Atlante…giudicate da soli il perché!!
Magari anche per un pink gin, perché no? Alla prossima e buon agosto!

Marco Piccini

 

A Milano più che di tetti parlerei di altezze! In questi ultimi anni lo skyline milanese è molto cambiato. Intere aree dismesse sono state recuperate e Milano si è sviluppata in altezza. Il grattacielo più alto di Milano è torre Isozaki che si trova nel nuovo quartiere City Life, ma senz’altro quello più conosciuto è la torre di Unicredit, che comunque detiene il secondo posto per altezza.  Con la sua linea sinuosa e la guglia che si innalza verso il cielo domina piazza Gae Aulenti,  a due passi dalla movida milanese di corso Como. Ovviamente non possiamo non citare le terrazze del Duomo, sempre visitabili e affascinanti. Mentre sull’altro lato di piazza del Duomo e possibile passeggiare, vedere un film e gustare un aperitivo sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II. Sempre per un aperitivo è possibile salire alla terrazza Martini, spesso sede di eventi. E ancora è possibile visitare torre Branca, costruita su progetto dell’architetto Gio’ Ponti, si sale con l’ascensore su questa torre costruita totalmente in acciaio per un panorama a 360° sulla città. Non dimentichiamo poi palazzo Lombardia con il suo Belvedere al 39 piano che nell’anno dedicato a Leonardo da Vinci apre le sue porte al pubblico dal 22 settembre fino al 22 dicembre tutte le domeniche. Sarà possibile, non solo godere del panorama sui tetti di Milano ma anche di una esposizione dedicata a Leonardo. Rimane Torre Velasca, odiata e amata dai milanesi, ma che rimane un simbolo della nostra città.                                                                                                                                                 Ovviamente da queste altezze e se capita la giornata con il cielo terso sembra di poter toccare le Alpi e di comandare dall’alto sopra i tetti di tutta Milano!

Sabrina Rezza