La Milano Design Week è stata occasione per Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino di firmare un segno estetico, Dondolò,  assieme a Maurizio Navone, patron di Restart Milano che ha realizzato l’opera. Si chiama Dondolò, e riporta alla mente visioni e sensazioni di una diversa Italia, nel rapporto con il tempo e con i luoghi della nostra memoria.

Dondolò è una seduta per esterni che impiega un manufatto preesistente inserendolo all’interno di una struttura in carpenteria disegnata ad hoc che ne permette un morbido movimento basculante.
Dondolò è un recupero temporale dei lunghi pomeriggi estivi, accompagnati da caraffe di chinotto e cedrata e da ampi ventagli agitati da attempate e adorabili zie.
Dondolò si riappropria di territori marginali dove valori come ozio e relax diventano protagonisti.
Dondolò è composto da profili metallici e tondini, assemblati con viti a testa svasata, saldature golfari e nella parte superiore è ricoperto da un telino prendisole realizzato con il tessuto Strange Love di Dedar.
Dondolò è disegnato da Maurizio Navone e Vudafieri-Saverino Partners, e prodotto da Restart/Milano.

La restituzione, temporanea, al pubblico di uno spazio nascosto e obliato – il Giardino Bandello lambisce le mura della Casa Circondariale Francesco Di Cataldo, detta San Vittore – in una delle zone più storiche di Milano, rendendolo contestualmente pregno di un potere di divulgazione e riflessione, sui temi quali una produzione sostenibile, scelte responsabili, capacità di emozionare e uno sprone al senso di reciprocità.

Terminata la Design Week, il Giardino Bandello verrà rinobilitato e ripensato per un’accoglienza più fruibile per tutto il pubblico, con arredi urbani in materiale di re-Waste, donandolo definitivamente alla città.