Bellezza, ecologia, lotta agli sprechi: il letto in legno Jack di Bolzan contiene tutti i concetti e i presupposti della sostenibilità

Jack, il letto disegnato da Zanellato/Bortotto per Bolzan ri-nasce attraverso artigianalità e attenzione all’ambiente, raccontando la dedizione di alcune tra le migliori manifatture del territorio.

Un design semplice e minimale caratterizza il letto: due fianchi originariamente in metallo e ora in legno, permettono l’incastro della testiera e della pediera che, come due rulli, accolgono il rivestimento in tessuto o in cuoio, rendendo il letto altamente personalizzabile.

Jack è il letto in legno intorno a cui Bolzan ha radunato le storie di un luogo operoso, i suoi valori, la sua dedizione. Tutti i materiali utilizzati sono stati lavorati nel territorio tra Veneto e Friuli, dove ha sede Bolzan, da eccellenze artigiane per le quali la sostenibilità è innanzitutto un valore pratico, quasi spontaneo, che arriva dalla loro stessa tradizione, il più delle volte familiare.

Il rivestimento in tessuto, disegnato da Zanellato/Bortotto e ispirato all’intreccio dei salici tipici del paesaggio di Sacile, è costituito da filati naturali e realizzato da Torri Lana 1885. Per l’imbottitura, è stato usato un cotone cosiddetto preconsumer: un filato corto che, viene scartato perché non adatto alla produzione, e che qui ha invece trovato la sua dimensione ideale. La trama è fatta di canapa, una pianta che cresce con poca acqua, l’unica in grado di bonificare un terreno dai metalli pesanti, prerogative che ne fanno un elemento vegetale dal forte valore simbolico. Per l’ordito, Torri Lana ha pensato a un cotone americano dall’effetto fiammato, tessuto a telaio jacquard doppio subbio, cosa che lo rende molto resistente. Questo incontro di canapa e cotone ha dato vita a una texture tridimensionale, vibrante, profonda, che gioca con le irregolarità dei filati ed esalta il pattern disegnato da Zanellato/Bortotto.

Il legno, frassino certificato proveniente da riforestazione, è lavorato dalla falegnameria artigiana Loris Till che usa solo tinte naturali: terre e sassi macinati e sciolti in acqua bollente fino a formare il colore. L’uso di una tinta naturale vuol dire interpretare una tradizione antica, che passa interamente dalle mani dell’artigiano: il colore si applica a spruzzo, con il pennello o con lo straccio. Quest’ultima tecnica, detta proprio stracciatura, si usa per le parti di un mobile, come le curvature o le pieghe, in cui la precisione deve essere massima e serve ripassare il colore più volte. Un prodotto dipinto con una tinta naturale è un prodotto unico.

Il rivestimento in cuoio è prodotto nella Conceria Pietro Presot di Pordenone e porta con sè i segni e le imperfezioni che raccontano il tempo lungo della concia naturale. Le pelli utilizzate dalla conceria Presot sono di origine europea e provengono da allevamenti che rispettano le norme sul welfare animale e sono certificate Ogm free. Le pelli vengono sottoposte a un lungo processo di lavorazione: i gropponi vengono immersi in una soluzione di acqua e tannini, polveri vegetali che penetrano la pelle e la irrigidiscono, senza ricorrere a elementi chimici. Ai tannini occorrono due mesi in vasca per penetrare le pelli e trasformarle in cuoio. Il 100 per cento dei residui di lavorazione prodotti dalla conceria viene riutilizzato in altri cicli virtuosi, compiuti da terzi, per i quali lo scarto diventa materia prima secondaria.

Il nuovo letto in legno Jack si inserisce nel percorso di sostenibilità che Bolzan ha avviato da tempo e che si concretizza nella sua filosofia e nel suo approccio al design, diventando così testimone di un mondo virtuoso, in cui vocazione al territorio, bellezza e rispetto per l’ambiente diventano il frutto di un’unica tensione al far bene.