Profumo di pan di zenzero, candele accese, lucine … chiudi gli occhi e Natale è arrivato!

Vivremo con voi l’atmosfera dell’attesa in questo strano periodo storico dove sembra tutto in crisi, tutto precario, proprio per questo le prossime festività saranno ancora più cariche di emozioni, forse anche quelle più vere.

E sicuramente penseremo alle cose più essenziali…

Per esempio prendersi cura delle piante natalizie con i consigli di Stars for Europe – associazione dei coltivatori europei di Poinsettia, la Stella di Natale, sostenuta dal programma UE Stars Unite Europe.

Partiamo proprio dai consigli più importanti ed indispensabili, non sottovalutando innanzitutto la scelta della stessa pianta. Quali sono le prime cose da notare in serra prima di portare a casa la pianta? Una pianta in salute si riconosce a prima vista: le brattee – ovvero le foglie più esterne – sono luminose e colorate e il fogliame rigoglioso, verde e senza danni visibili. Sarà importante poi controllare attentamente dove la Stella di Natale è stata conservata e lo stato del terreno in cui si trova. Una volta individuata la nostra Stella è importante anche trasportarla nella maniera corretta: idealmente ben avvolta nella carta, al caldo e al riparo dal freddo.

Potremmo utilizzare la Stella di Natale anche per preparare delle decorazione eco-friendly rinunciando alla plastica, spesso abusata nella stagione natalizia, per accendere l’atmosfera del Natale di colori.

 

Ed in questo clima di “essenzialità” siamo emozionati nel raccontarvi un progetto illuminato, quello di Orpea Italia, divisione italiana del Gruppo Orpea, attore di riferimento mondiale nella presa in carico globale e nella cura delle persone fragili che ha ideato il progetto “Insieme. Aspettando il Natale.”
Protagonisti gli anziani ospiti delle Rsa del gruppo che con le proprie mani hanno realizzato calendari dell’avvento solidali destinati ai reparti infantili degli ospedali del territorio o a piccole associazioni locali che si occupano di bimbi con difficoltà fisiche, emotive o sociali.

E così nel Calendario dell’avvento, invece che dolciumi scadenti, la magia sarà trovare i lavoretti fatti dai nonni ai ferri, con il legno recuperato … piccole cose che sanno di buono. Di Bello! Di solidarietà e che sapranno far diventare magia l’atmosfera del Natale.

 

Caterina Misuraca