Dopo l’esposizione milanese la retrospettiva dedicata a Jack Vettriano è visitabile a Roma a Palazzo Velli fino al 5 luglio 2026
Jack Vettrino (1951-2025), artista scozzese da poco scomparso, molto amato e apprezzato dal pubblico italiano e internazionale per le sue opere dal gusto cinematografico e malinconico.
La mostra, curata da Francesca Bogliolo, organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing e il coordinamento di Beside Arts, propone oltre 80 opere.
Tra queste, nove olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.
La storia di Jack Vettriano
La vicenda di Jack Vettriano, all’anagrafe Jack Hoggan, sembra uscita dalle pagine di un romanzo vittoriano. Nato nella contea di Fife, sulla costa scozzese del Mare del Nord, in una famiglia legata all’estrazione del carbone, Hoggan inizia a lavorare precocemente, fin dai dieci anni, per contribuire alle finanze familiari e a 16 anni lascia la scuola per impiegarsi come apprendista tecnico minerario.


A ventun anni comincia a dipingere da autodidatta, dopo aver ricevuto un set di pennelli e acquerelli in regalo per il suo compleanno. Quasi quindici anni più tardi, nel 1988, riesce a esporre in un ambiente artistico professionale, alla Royal Scottish Academy a Edimburgo. E’ proprio durante questa sua mostra d’esordio, nel primo giorno d’esposizione, entrambi i suoi dipinti vengono venduti.
Trasferitosi a Edimburgo, assume il nome d’arte Vettriano, mutuato dal cognome della madre, figlia di un emigrante italiano della provincia di Frosinone.
Il riconoscimento degli appassionati di arte
La sua carriera, osteggiata dalla critica d’arte ufficiale, che non gli perdonava la sua formazione da autodidatta e che lo accusava di riproporre una estetica leggera, ha avuto tuttavia grande successo tra gli appassionati di pittura. Gli viene riconosciuta una grande capacità di creare atmosfere evocative in grado di suscitare emozioni intense e l’abilità nel catturare momenti di elevata sensualità.


A testimonianza dell’apprezzamento del pubblico, uno dei suoi lavori più famosi, Il maggiordomo che canta (The singing butler), nel 2004, è stato battuto da Sotheby’s per quasi 750.000 sterline. La scena raffigura una coppia danzante, che si muove in modo leggiadro sulla battigia in una giornata uggiosa e ventosa, protetta dagli ombrelli aperti da una cameriera e da un maggiordomo che, nell’immaginazione di Vettriano, intona la melodia di Fly me to the moon di Frank Sinatra.
I suoi quadri evocano atmosfere noir, spesso con tematiche romantiche e nudi in primo piano; il suo stile peculiare richiama situazioni sensuali e dimensioni scenografiche.
Il tema dell’amore è spesso presente nelle sue opere; un amore romantico e allo stesso tempo inquieto, dove donne dalla conturbante bellezza e uomini eleganti, intrecciano i loro rapporti in lussuose camere d’albergo, in club esclusivi, o in sale da ballo.
Nel 2004, la Regina Elisabetta II lo ha insignito dell’onorificenza OBE (Ordine dell’Impero Britannico) per i servizi alle arti visive.


Note biografiche
Nato in Scozia, nel 1951, Jack Vettriano ha assunto, dopo averlo variato, il cognome della madre, Vettraino, originaria della provincia di Frosinone.
Per il suo ventunesimo compleanno, una ragazza gli dona dei colori ad acquerello e inizia a dipingere come autodidatta. Da quel momento inizia a copiare incessantemente gli antichi maestri, i dipinti impressionisti, le opere dei surrealisti e degli artisti scozzesi. Sviluppa uno stile personale unendo suggestioni provenienti dalla pittura di Hopper a influssi derivanti dalla cultura cinematografica e dalle affiches pubblicitarie.
Il punto di svolta è nel 1988, quando presenta due dipinti alla Royal Scottish Academy’s Annual Exhibition che vengono venduti il primo giorno e viene avvicinato da diverse gallerie. Realizza la sua prima mostra personale alla Edinburgh Gallery nel 1992 dal titolo Tales of Love and Other Stories.
Dal 1994 al 2007 realizza diverse mostre personali a Edimburgo, Londra, Hong Kong e New York. Tra i suoi collezionisti Jack Nicholson, sir Alex Fergusson e sir Tim Rice.
Il 2004 è l’anno d’oro: il suo dipinto, Il maggiordomo cantante, viene venduto da Sotheby’s per quasi 750.000 sterline. Viene insignito di un OBE per i servizi alle arti visive e diviene il soggetto di un documentario. E’ il 2008, dipinge i ritratti di sir Jackie Stewart e Zara Phillips. Nel 2013 la grande mostra, Jack Vettriano: A Retrospectiv, alla Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow.
Nel 2017 è tra gli artisti che dipingono i ritratti del comico Billy Connolly, messi in mostra nel Palazzo del Popolo di Glasgow. Le immagini, invece, sono state trasferite su murales nel centro città. È stato il soggetto di un documentario della BBC trasmesso il 14 giugno 2017. Nel 2022 si è tenuta la mostra Jack Vettriano: The Early Years Exhibition. Muore a Nizza nel 2025.






