Suppergiù 60 sedie in 60 anni: la mostra visitabile fino al 26 febbraio 2026 presso la Fondazione Vico Magistretti a Milano

“Ho una passione un po’ vergognosa per le sedie. Credo sia perché sono la cosa più difficile, non perdonano nulla.” Vico Magistretti.

“Dimmi il primo oggetto di design che ti viene in mente”. Quando si rivolge questa domanda, quasi sempre la risposta è una sedia. In effetti, se un designer vuole essere ricordato, il segreto è progettare una sedia iconica.

La sedia è un archetipo: non può essere diversa da com’è, non possiamo farne a meno, e non è affatto semplice crearne una che sia insieme unica, funzionale e indimenticabile. Vico Magistretti lo sapeva bene, ne ha progettate più o meno 60, ammettendo con ironia di avere per le sedie una passione un po’ vergognosa.

Sessanta modi di stare seduti, di immaginare la forma dell’abitare, di sperimentare materiali e tecnologie. Il suo segreto era quello di partire sempre da un gesto quotidiano — sedersi, alzarsi, spostare una sedia — e da lì costruire una storia nuova, concreta e intelligente, una storia che possiamo rivivere andando a visitare la Fondazione Vico Magistretti.

Tre sedie iconiche 

fondazione vico magistretti

Tra i suoi pezzi più celebri, tre sedie incarnano con chiarezza il suo approccio progettuale: Carimate (Cassina), Selene (Artemide) e Silver (De Padova). (nel disegno la seduta Carimate)

Tre sedie che restano ancora oggi straordinariamente attuali, capaci di abitare con naturalezza case, uffici e spazi pubblici. Magistretti diceva che un buon design deve durare 100 anni e queste tre sedie sono sulla buona strada per farcela.

Per approfondire la sua figura – e la sua irresistibile mania per le sedie – la Fondazione Vico Magistretti di Milano ospita fino al 26 febbraio la mostra Suppergiù 60 sedie in 60 anni, dove è possibile vedere, toccare e provare alcuni dei suoi modelli più iconici, all’interno del suo studio, rimasto esattamente com’era.

Un progetto che, come sempre, nasce dall’archivio dello studio, dove il curatore Luca Poncellini ha studiato lettere, minute, brevetti, foto di prototipi e disegni, decifrando appunti e annotazioni.

La mostra si sviluppa in due percorsi: una timeline di disegni originali e riproduzioni fotografiche delle oltre sessanta sedie ( 66 per essere precisi) e una selezione di sedie da usare e provare, accompagnate da taccuini pieni di storie. Intuizioni, collaborazioni, correzioni, ripensamenti, sfide produttive e persino qualche grana legale.

Fondazione Vico Magistretti Fondazione Vico Magistretti

Un invito a sedersi, letteralmente, e a leggere

Ogni sedia racconta di sè, e tutte insieme raccontano e rivelano la visione di un progettista che, con oltre settanta progetti ancora in produzione, resta uno dei grandi maestri del design italiano.

” Ho fatto più di 50 sedie, così mi dicono…troppe! Però di quelle, secondo me, ce ne sono che magari restano, che terrei ancora insomma. Se non avessi fatto le altre 40 non avrei fatto quelle 10.”

Non per contraddirlo ma in mostra se ne scoprono ben 60… suppergiù, alla Fondazione Vico Magistretti.