INTERNI presenta la mostra-evento MATERIAE
Il Fuorisalone all’Università degli Studi di Milano
Dal 20 al 30 aprile 2026 Milano torna a essere il centro internazionale della ricerca progettuale grazie a MATERIAE, la nuova edizione della mostra-evento organizzata da INTERNI. In occasione del FuoriSalone, la città si trasforma in una piattaforma diffusa di sperimentazione, dove architettura, design, arte e tecnologia dialogano attraverso oltre quaranta installazioni realizzate da architetti, designer e aziende provenienti da dieci Paesi.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la materia rappresenta il primo gesto del progetto: è sostanza e visione, tecnica e memoria, possibilità e trasformazione. Attraverso la materia prendono forma gli spazi, si costruiscono relazioni e si immaginano nuovi scenari futuri. MATERIAE propone quindi una riflessione sulla materia non solo come elemento fisico ma come linguaggio culturale capace di connettere innovazione tecnologica, responsabilità ambientale e immaginazione progettuale.
La mostra si sviluppa attraverso una geografia urbana diffusa che coinvolge alcune delle location più significative della città: l’Università degli Studi di Milano, l’Orto Botanico di Brera, l’Audi X Zaha Hadid Architects al Portrait Milano, Eataly Milano Smeraldo e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol. In questi luoghi architetti e designer di fama internazionale – insieme a nuove voci della ricerca progettuale – interpretano la materia come relazione tra spazio, corpo, tempo e società.
MATERIAE rappresenta inoltre una delle principali iniziative promosse dal Comune di Milano per la Design Week e per il FuoriSalone.
MATERIAE: la materia come esperienza, processo e relazione
Il progetto curatoriale della mostra parte dall’idea che la materia non sia mai neutra. Ogni materiale conserva tracce, produce conseguenze e attiva relazioni tra ambiente, tecnologia e società. Per questo le installazioni presenti nel percorso espositivo non sono semplici oggetti, ma esperienze capaci di mettere in dialogo artigianato, industria, ricerca scientifica e immaginazione artistica.

Ogni intervento diventa così parte di una narrazione corale in cui il visitatore è invitato a muoversi, sostare e partecipare. La materia diventa un campo di sperimentazione che attraversa discipline diverse – arte, architettura, design e tecnologia – proponendo una riflessione sulle trasformazioni del progetto contemporaneo.
FuoriSalone all’Università degli Studi di Milano: il cuore narrativo della mostra
La sede storica dell’Università degli Studi di Milano rappresenta il cuore della mostra-evento. Cortili, portici e loggiati del complesso rinascimentale si trasformano in un grande laboratorio di sperimentazione progettuale, dove la materia si manifesta attraverso luce, architettura, tecnologia, gesto artistico e ricerca industriale.
Entrando dentro l’Università alziamo gli occhi sulla facciata
Il percorso prende avvio dalla facciata con Luce Massiccia alla Statale ideata da Alexander Maria Bellman del Gruppo C14 – Milano Design Studio e realizzata con Ilti Luce (Nemo Group), che esplora la compenetrazione tra luce e materia ispirandosi alle stelle massicce e alle teorie quantistiche. Subito dopo ci si imbatte in Regeneration, una scultura piramidale in ceramica policroma (2,1 × 1,9 × h 1,6 m), realizzata da Bertozzi & Casoni per Galleria Deambrogi Milano. Questa grande composizione monumentale, unica nel suo genere, simboleggia rinascita e cura. Al centro, un gorilla tiene in grembo un capriolo con le mani aperte verso chi osserva, in una sorta di pietà, evocando sentimenti di ascolto, compassione e accettazione simili a quelli suscitati dalle immagini sacre.
Nel portale della Hall dell’Aula Magna si incontra Innesti, progettata da Silvio De Ponte per Idealverde, una struttura composta da listelli di legno di recupero intrecciati e arricchita da vegetazione rampicante che riflette sul passaggio dalla materia inerte a quella vivente.
All’interno della Hall dell’Aula Magna il tema della materia viene interpretato come processo creativo e tecnologico. Con Esquisse, Setsu & Shinobu Ito collaborano con Sony Creative Center – Sony Group Corporation presentando arredi modulari realizzati con materiali innovativi come Original Blended Material e Triporous. Accanto a questa installazione si sviluppa Kaleido by Canva, progettata da MAD Architects (Ma Yansong e Andrea D’Antrassi) per Canva, un ambiente immersivo di luce e colore in cui l’intelligenza artificiale diventa uno strumento creativo capace di generare nuove connessioni tra idee, immagini e progettazione.
Il Fuorisalone all’Università degli Studi nei cortili:
Nei cortili dell’università la materia diventa paesaggio, memoria e sperimentazione architettonica. Nel Cortile del ’700 Piero Lissoni realizza UN_Material per Sanlorenzo, che ricostruisce la forma dell’imbarcazione heritage SHE attraverso sezioni in scala reale rivestite di tessuto semitrasparente. Nel Cortile della Farmacia l’artista Marco Nereo Rotelli presenta Infinity – Design della mente, installazione immersiva realizzata con Domyn e Veolia, dove sensori, musica generativa e poesia creano un dialogo tra essere umano e intelligenza artificiale, mentre nel Portico del Richini Mutti presenta House of polpa.

Il Cortile d’Onore ospita numerosi interventi che interpretano la materia come memoria e trasformazione. Mater, progettata da Alessandro Scandurra con Holcim Italia, utilizza macerie rigenerate per costruire una struttura circolare simbolo di comunità e ricostruzione. AO TING Court, realizzata da Wu Bin – W.Design, propone invece un paesaggio contemplativo ispirato alla pittura tradizionale cinese. Con Chronolith, DAAA Haus per Recobel by Halmann Vella realizza un padiglione in pietra calcarea ricostituita che funziona come una meridiana architettonica, capace di misurare il tempo attraverso il movimento della luce.
Il rapporto tra natura e tecnologia emerge anche in KIRI³ di Maria Elisabetta Ripamonti e Alex Terzariol (Studio MM Design) per XLam Dolomiti, che riflette sull’evoluzione del legno dal simbolo naturale dell’albero al “superlegno” tecnologico. L’esperienza sensoriale prosegue con I suoni della materia, di OTTO Studio – Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con Studio Azzurro per il Consorzio Parmigiano Reggiano, dove strumenti e materiali della tradizione casearia generano un paesaggio sonoro interattivo.
Tra le altre opere si trovano anche senzaFINE – beyond space limits di Simone Micheli realizzata con Lumyra Energy, Pilosio e WorldHotels, Le stanze del Metallo di Alessandro Pandolfo per Secco Sistemi, e 365 di Meneghello Paolelli Associati per Gibus, che interpreta lo spazio outdoor come ambiente dinamico e mutevole durante le stagioni.
Il dialogo tra tecnologia e materia continua con Ceramics Forged in Light progettata da Snøhetta per VitrA, dedicata al riciclo della ceramica, e con Busan Echoes di Migliore+Servetto per la City of Busan, installazione sonora e luminosa che celebra l’identità culturale della città coreana. Il tema della salute e della cura emerge in Tracce di cura di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi per Zambon, mentre Ad Aquam 2026 – Reflections di Rubinetterie Treemme con Studio Q-Bic e Politecnico di Milano riflette sul consumo globale dell’acqua.
Il percorso include anche la scultura monumentale Wild Kong dell’artista Richard Orlinski per Fidenza Village – The Bicester Collection, Goodbye discomfort firmata dallo studio Thirtyone Design + Management by Claudia Campone per Uniqlo, nel Loggiato Est Light Knot Progression ideata da BIG – Bjarke Ingels Group per Artemide, mentre nel Loggiato Ovest troviamo I Giardini Segreti di Christoph Radl con Eugenia Bruni per Pasquale Bruni, realizzata per celebrare il 65° anniversario della Maison.

Gli spazio del Sottoportico
Negli spazi del Sottoportico e nelle aree di passaggio il pubblico incontra installazioni che invitano alla partecipazione diretta. Tra queste ecopixel RINGS – From invisible waste to visible value di Jan Puylaert per EcoPixel, Crafted to Transcend di Paola Sasplugas per PDPAOLA, Metropac sviluppata dal Corso Triennale in Design e Architettura degli Interni dell’Accademia IUAD, Comfort Inside di GCS Genny Canton Studio, Operaventuno e ABS Group per MCZ Group, Break Down the Boundaries (9 × 2 × h 3,2 m) di Marco Merendi e Diego Vencato per Stannah, con Paolelli Outdoor, Chiedi alla Luna di Artset per Ever in Art con LiveHelp, Spanish Design as a Souvenir di CODOO Studio per Tile of Spain, e le mostre fotografiche racconti d’aMare di Navim Yacht Lab e Tecnimpianti e La man che ubbidisce all’intelletto a cura di Rampello & Partners e promosso da First Italy e Unicorn Creates Together Brand Organization con Qwen, Treezo Group e Metz.
Il percorso comprende inoltre il teaser dell’installazione Origin progettata da Zaha Hadid Architects per Audi e il progetto VIVO – Abitare l’emergenza, sviluppato da T. Cavalli, C. Gorni Silvestrini, S. Lipoli e Andrea Lombardi con la curatela di Davide Angeli per IED, che propone una soluzione abitativa temporanea per situazioni di emergenza post-disastro naturale.
Infine, nelle Outdoor lounge la materia diventa spazio di relazione. Tra questi interventi si distinguono TIBUR / CONTINUUM dello Studio Paolo Ferrari per AATC and Co, realizzato in travertino giallo italiano, e Corals – Origin of Matter, curato da Natascia Finocchiaro Maurino per Cristallina Design con Cristallina e Graniti Maurino, che riflette sulla memoria geologica del marmo trasformando forme naturali in elementi architettonici monumentali.
Arrivando alla scalinata monumentale, il Portale accoglie Sorpresa di Alessandro Enriquez per Kartos e infine, nella Sala Stampa, Dainelli Studio per Status Contract firma Materia in due atti.






