Per Venini a Milano un nuovo indirizzo a pochi passi da Piazza San Babila, per rafforzare il legame con la città e la cultura del progetto contemporaneo
VENINI inaugura il nuovo flagship store nel cuore di Milano, trasferendosi a pochi passi da Piazza San Babila, in via Durini 27, in uno degli indirizzi più strategici del design district milanese. Il nuovo spazio segna una tappa significativa nel percorso di crescita e posizionamento del brand, rafforzando la presenza della maison nel centro della città e consolidando il suo dialogo con il pubblico internazionale e con il mondo del progetto.
In occasione della Milano Design Week, il flagship Venini a Milano si completa con l’apertura del piano rialzato dedicato al dialogo con architetti e designer, uno spazio pensato per supportare lo sviluppo di progetti su misura e rafforzare una relazione che fa parte da sempre della storia di VENINI.
L’inaugurazione del nuovo indirizzo milanese consolida il ruolo di VENINI come interprete d’eccellenza della cultura del vetro di Murano e come interlocutore privilegiato per il mondo dell’architettura e del design contemporaneo.
“Il dialogo tra Venezia e Milano rappresenta una dimensione identitaria per VENINI. Venezia è la culla della nostra tradizione vetraria e del sapere artigianale, un patrimonio vivo che continua a generare nuove espressioni, mentre Milano è la piattaforma internazionale in cui queste competenze incontrano la cultura del progetto contemporaneo.
Questo legame affonda le sue radici nella storia stessa dell’azienda: il fondatore Paolo Venini era milanese e già nel 1923 aprì il primo negozio nel centro della città. Oggi questo rapporto trova una nuova espressione in questo spazio, che rafforza la nostra presenza a Milano e il dialogo con la comunità internazionale del design.” Silvia Damiani, Chairman VENINI

Un luogo che racconta l’anima del brand: il vetro soffiato
Il nuovo spazio interpreta l’essenza di VENINI – la sinuosità del vetro soffiato, la purezza delle forme, la ricerca del colore – traducendola in materia e luce.
L’architettura si distingue per linee morbide e avvolgenti, prive di spigoli, che evocano la fluidità dei vetri muranesi e delle creazioni iconiche della fornace.
La palette materica celebra la raffinata artigianalità italiana attraverso pavimenti in seminato veneziano, un wallcovering firmato Rubelli e personalizzato con texture ispirata al celebre motivo Balloton, mentre le finiture in ebano, unite alle tonalità champagne del travertino e della moquette, scaldano l’ambiente.
Il Rosso Venezia, colore simbolo del marchio, attraversa lo spazio come fil rouge identitario e firma visiva della maison.
Il nuovo flagship rappresenta così un punto di incontro tra tradizione e progetto contemporaneo, pensato per accogliere collezioni iconiche, nuove creazioni e attività legate allo sviluppo di soluzioni personalizzate per il mondo dell’architettura e dell’interior design.
Un percorso su tre livelli per il flagship store Venini a Milano
Si estende per oltre 500 mq, e si sviluppa su tre livelli, concepiti come palcoscenico per raccontare le due anime del brand – Art Glass e Art Light.
A collegare visivamente e simbolicamente i diversi livelli dello spazio è una scenografica installazione verticale composta dai celebri Poliedri disegnati da Carlo Scarpa, qui reinterpretati in una versione monumentale alta oltre tre metri.
L’opera attraversa lo store dal piano terra al livello interrato, trasformando il vetro in un elemento architettonico dinamico e luminoso, capace di mettere in relazione i diversi ambienti e di tradurre in forma contemporanea uno dei linguaggi più iconici della storia VENINI.
Il piano terra si apre verso la città con sette vetrine su Piazza San Babila e Corso Europa. Qui la luce diventa protagonista assoluta: le collezioni Art Light e le installazioni su misura accolgono il visitatore in uno spazio che celebra la dimensione progettuale e scenografica del vetro.
Sotto il soppalco, una zona dedicata alle appliques è incorniciata da profili metallici satinati, mentre sul fondo una libreria espositiva modulare con basi color champagne e ripiani regolabili espone le collezioni più iconiche del brand.
Al centro dello spazio, un tavolo in metallo bronzato diventa la vetrina ideale per le novità Art Glass.

Una scala in legno, rivestita nella stessa essenza delle boiserie e degli espositori, conduce al piano superiore, amplificando il senso di continuità materica e visiva tra i livelli.
Il piano rialzato è concepito come spazio dedicato al dialogo con architetti e designer, un ambiente pensato per favorire l’incontro tra creatività e competenza tecnica. In un ambiente raccolto, la materioteca raccoglie campioni di vetro, colori, moduli e finiture metalliche, offrendo strumenti concreti per sviluppare progetti contract e su misura.
Un vero e proprio atelier progettuale, dove VENINI rafforza una vocazione che fa parte della propria storia – quella della collaborazione con architetti e designer – con l’obiettivo di rendere accessibile a un pubblico più ampio di professionisti lo stesso livello di eccellenza e personalizzazione che da sempre caratterizza i grandi progetti internazionali del brand.

Il piano interrato, raggiungibile attraverso una scala in travertino che omaggia Carlo Scarpa, presenta pavimenti in microcemento Rosso Venini, un soffitto ondulato in metallo cromato e una luce più intima, e accoglie un racconto immersivo dedicato alla storia del brand e al suo patrimonio artistico.
Ledwall e installazioni digitali guidano il visitatore in un’esperienza emozionale, mentre una parete retroilluminata espone le icone storiche del marchio e i progetti dei grandi maestri del design che hanno collaborato con la fornace.
Proseguendo lungo il percorso, una selezione di opere provenienti dall’archivio storico VENINI è presentata su appositi espositori.
Contenuti video raccontano la magia della lavorazione del vetro, le tecniche artigianali della fornace e la ricchezza dei colori che da oltre un secolo distinguono VENINI.
Omaggio a Gio Ponti: le Vetrate Grosse

Al piano -1, un’installazione speciale rende omaggio a Gio Ponti e alle sue celebri Vetrate Grosse, realizzate da VENINI a partire dagli anni Sessanta.
Frutto di una straordinaria stagione di sperimentazione, queste opere nascevano dall’utilizzo dei cotissi – blocchi di vetro irregolari rimasti nei crogioli della fornace – trasformati in elementi luminosi di grande spessore, arricchiti da murrine, fili metallici e inserti di pasta vitrea colorata che rendono ogni formella un pezzo unico.
Montate in telai metallici con guide verticali, le vetrate divennero un modello di dialogo tra arte e architettura, espressione di un nuovo modo di pensare il vetro come materia strutturale e decorativa insieme.
VENINI riporta oggi in vita questo capolavoro con una nuova interpretazione che unisce il valore artistico dell’opera originale alla sua valenza progettuale.
Le nuove vetrate, realizzate grazie al contributo di uno dei maestri vetrai che collaborò con Ponti, reinterpretano le trasparenze, le rifrazioni e la profondità materica del vetro grosso, confermando la capacità dell’azienda di riportare la sua tradizione nel linguaggio del progetto contemporaneo.
Con il completamento del flagship e l’inaugurazione dell’atelier dedicato ai progettisti, VENINI consolida la propria identità nel panorama internazionale del design e del lusso, offrendo una piattaforma di incontro e ispirazione dove esplorare nuove collezioni, opere iconiche e soluzioni custom.
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