RoCollectible 2026 alla Galleria Rossana Orlandi
L’iconica Galleria Rossana Orlandi, in occasione della Milano Design Week, ha presentato RoCollectible 2026, una panoramica del design contemporaneo che ha nella porta il suo tema centrale, intesa come archetipo progettuale e simbolico.
Curata da Rossana Orlandi e Nicoletta Brugnoni, l’esposizione si configura come una mappa polifonica della creatività internazionale, intrecciando il lavoro di una selezione di oltre 70 voci, emergenti e affermate, in un percorso che attraversa ricerca materica e sperimentazione.
PORTE
È alla porta, a un archetipo, e alla voglia di spalancare le porte a un mondo nuovo che Rossana Orlandi ha dedicato il suo progetto per il Salone del Mobile 2026. Soglie, confini, ingressi, uscite, scorci, interruzioni, segni.
La sua galleria di Via Matteo Bandello mette in mostra le opere – di grande varietà tecnica e stilistica – disegnate da architetti, artisti e designer selezionati assecondando diversi approcci e sensibilità.

“Sono importantissime le porte. Hanno un grande significato” – dice Rossana. “Eppure sono diventate tra gli elementi meno interessanti della progettazione. Si tende a renderle neutre, tecniche o, nei migliori dei casi, a farle sparire. Dimenticando il loro potenziale estetico e simbolico.
Per questo ho invitato architetti e artisti a ripensarle. Anche come nuova frontiera della personalizzazione degli spazi e del collectible design: un campo inesplorato, dove poter sperimentare. Dall’entusiasmo per la sfida e dalla eccezionalità delle soluzioni mi sembra chiaro che gli archetipi, che rischiano di dar vita allo scontato, contengano invece una possibilità costante di innovazione.”
“Un archetipo come la porta non può non generare nuove idee”.
Da sempre luogo privilegiato della rappresentazione e del progetto: soglia da sottolineare, varco da decorare, punto di concentrazione, la porta sembra oggi ridotta a sola funzione, a meccanismo: aprire, chiudere, con pannelli seriali, elementi intercambiabili, superfici insipienti.
È come se si fosse smesso di pensarla come dispositivo simbolico. Eppure è lì che si misura la distanza tra intimità e condivisione, esposizione e raccoglimento, tra scoperta e il sempre uguale.
L’idea della mostra nasce dal sentimento di questa rimozione e dal desiderio di rimettere la porta al centro dello sguardo, di restituirle densità estetica e di simbolica.
Le porte progettate per la Galleria Rossana Orlandi trasformano così gesti automatici in occasioni di attenzione e consapevolezza. In agenti di trasformazione visiva, in contenitori di tesori, del nostro mondo, del nostro modo di vivere.
Al variare di tipologie, materiali, proporzioni, dei rapporti con luce, corpo, suono, ognuna – aperta, chiusa, socchiusa, blindata o attraverso il buco della serratura – ridefinisce il modo in cui attraversiamo uno spazio e il modo in cui lo spazio ci accoglie o ci respinge.

PORTE I Protagonisti
Stefania Vasques con Atelier Rezina, Stefano Boeri Interiors x HYLEtech, Piet Hein Eek, Patricia Urquiola, Michele De Lucchi made by Bottega Busnelli, Maarten Baas, Luca Cipelletti, Kiki Van Eijk, Jacopo Gonzato, Joost Van Bleiswijk, Heewon Kim, Francesca Neri Antonello, Draga & Aurel, Cyryl Zakrzewski, Cengiz Hartmann, Benedetta Mori Ubaldini, Andrea Zambelli, Anotherview, Alessandro Ciffo
HIGHLIGHTS
FUTURE MEMORIES – Roberto Sironi x SANSUI
Roberto Sironi presenta FUTURE MEMORIES, una collezione di oggetti scultorei prodotta dalla storica falegnameria giapponese SANSUI, realizzata a partire da travi recuperate da antiche case tradizionali giapponesi Kominka (古⺠家), prima della loro demolizione.

Il progetto mette in luce il valore culturale dell’architettura vernacolare giapponese e delle sue tecniche costruttive, come le incisioni delle asce Chōna (釿) e gli incastri Kigumi (木組み), che uniscono le travi in legno senza l’uso di elementi metallici. Ogni elemento conserva una patina unica, trasformando la materia in memoria.
Attraverso il dialogo tra legno antico e superfici in acciaio lucidato, FUTUREMEMORIES riflette sul tempo come processo di trasformazione, reinterpretando il materiale come artefatto culturale e aprendo nuove possibilità di relazione trapassato e futuro.
ATELIER L’INCONNU – La Volupté
Fadi Yachoui presenta La Volupté – The Journey, evoluzione della collezione premiata ai Créateurs Design Awards. La serie si amplia in un insieme di cinque pezzi in edizione limitata, elementi scultorei che esplorano i temi di corpo, vincolo, memoria e trasformazione.

Radicata a Beirut e sviluppata a Milano, la collezione si configura come un racconto di origine, rottura e continuità, in cui la tensione materica e le forme morbide danno forma a un percorso che va dalla ferita alla possibilità di rinnovamento.
Al centro, La Volupté si presenta come una sedia scultorea realizzata in rattan intrecciato a mano, che celebra il gesto artigianale e la tradizione della tessitura. Le linee fluide e organiche evocano il corpo umano, traducendo il sapere artigiano in una ricerca contemporanea tra memoria, materia e innovazione.
Ph Marco Menghi
Nelle foto i progetti di:
Joost Van Bleiswijk, Michele De Lucchi made by Bottega Busnelli, Jacopo Gonzato, Kiki Van Eijk.
GALLERY BIO
Galleria Rossana Orlandi nasce nel 2002 in via Matteo Bandello 14/16, trasformando oltre 2.500 mq di superfice in un susseguirsi di scenari visionari, dove ogni spazio è un mondo a sé.
Anima di questa realtà in costante evoluzione sono le padrone di casa: Rossana e la figlia Nicoletta. Un tempio di ambienti onirici dove design e arte si intrecciano. La Galleria rappresenta una delle più importanti vetrine per le giovani promesse.
Rossana Orlandi, che scopre talenti in ogni angolo del mondo, esordienti e maestri, ed esordienti oggi maestri. Rossana Orlandi, Compasso d’Oro alla carriera nel 2022.
Novità e innovazione: tutto quello che ci può raccontare il mondo del design.






