Il bidet… quell’oggetto sconosciuto in molte parti del mondo

“Non cadrò nei clichè”… come canta Annalisa, seppure “l’argomento del momento” lo è alla grande. Appena arrivato il sacro fuoco della fiamma olimpica a Milano scoppia il caso: ma cos’è quel bidet?

In Italia è una certezza. In bagno c’è, punto. Accanto al WC, stesso stile, stessa dignità. Il bidet non si discute: fa parte dell’educazione, dell’igiene quotidiana e – diciamolo – di una certa idea di civiltà. Eppure, appena si esce dai confini nazionali, quell’oggetto familiare diventa improvvisamente un enigma.

Negli ultimi giorni, complice l’arrivo a Milano di atleti olimpici e sportivi internazionali, il bidet è tornato sotto i riflettori. Video virali, stories divertite, facce perplesse davanti a questo “strano lavandino basso”: c’è chi lo scambia per una fontana per piedi, chi per una mini-vasca, chi semplicemente non osa chiedere.

E il web ride. Ma dietro le risate c’è una differenza culturale profonda!!!

Un’istituzione tutta italiana

In Italia il bidet non è un optional. Dal 1975 è addirittura obbligatorio per legge nelle abitazioni: un caso quasi unico al mondo. Per gli italiani lavarsi con l’acqua dopo l’uso del WC non è un lusso, ma una normale pratica igienica.

Fa parte della routine quotidiana, come lavarsi le mani o il viso. Non è lusso, non è design, non è un capriccio: è igiene. Do you understand???

Questo legame così stretto tra igiene e acqua è culturale. L’Italia, storicamente, ha sempre avuto una forte attenzione alla cura del corpo e alla pulizia personale. Il bidet diventa quindi simbolo di un’idea semplice ma radicale: la carta non basta!!! Te capì!!!

All’estero? Quasi sconosciuto. In molti Paesi europei, negli Stati Uniti, in Canada o nel Nord Europa, il bidet è raro o assente.

In Giappone esiste una versione tecnologica integrata nel WC, mentre in altre aree del mondo si utilizzano doccette manuali. Ma il classico bidet “all’italiana”, in ceramica, separato e silenzioso, resta un mistero.

Orgoglio nazionale (con un pizzico di superiorità)

Per chi non lo conosce, l’imbarazzo è reale. Gli atleti arrivati a Milano lo raccontano senza filtri: “Non sapevo cosa fosse”, “Ho cercato su Google”, “Ho chiesto ai miei compagni”.

Ed è proprio questo spaesamento a rendere il bidet protagonista di meme e video virali. Gli italiani, davanti a queste reazioni, oscillano tra divertimento e orgoglio.

Perché sì, lo ammettiamo: sul bidet ci sentiamo un passo avanti. Non è solo una questione di abitudine, ma di benessere, comfort e igiene reale. E quando il resto del mondo scopre questo piccolo segreto domestico, la reazione è spesso la stessa: “Ma perché non lo abbiamo anche noi?”

Svolta Olimpica per il bidet?

Chissà se questi video virali segneranno l’inizio di una nuova svolta globale? Magari tra qualche anno il bidet non sarà più visto come un oggetto bizzarro, ma come una cosa indispensabile. La sacra fiamma olimpica di Milano illuminerà il mondo… anche sul bidet?

Nel frattempo ecco qualche idea:

Nella foto in alto e qui sotto, i sanitari sospesi di Ideal Standard della collezione i.life O.

ambiente bagno

Qui sotto la collezione juniper by Simas, una linea di sanitari (vaso e bidet) disponibili da terra e sospesi.

bidet e sanitari

Qui sotto la collezione Illusion di RAK Ceramics, composta da bidet, WC e lavabo.

bidet e WC

Qui sotto i sanitari con rubinetteria della collezione Skila di Villeroy & Boch.

bidet e WC

Il mondo della ceramica e dell’arredo bagno offre tantissime soluzioni per un ambiente bagno moderno e funzionale ma anche con un piacevole design.

 

Caterina Misuraca