Nella pineta maremmana di Roccamare a Castiglione della Pescaia lo studio VMCF Atelier è intervenuto in un progetto di restyling

Oggi scopriamo il particolare progetto di restyling nella costa maremmana, dove c’è una straordinaria concentrazione di ville moderniste, da riscoprire.

La costruzione di queste case da vacanza si colloca negli anni del decennio postbellico 1955-1965, quando il boom del turismo balneare nel nostro paese spinse verso la realizzazione di nuove realtà e prospettive urbanistiche, e prosegue fino negli anni Ottanta.

Furono individuate, lungo la pineta costiera dal Capezzòlo fino a Punta Ala, nuove aree urbane destinate a seconde case e strutture ricettive di livello, perfettamente integrate con il paesaggio circostante.

In questo contesto furono realizzate, ad opera di illustri maestri e professionisti dell’architettura del tempo, quelle che oggi riconosciamo come esempi significativi di architetture residenziali del Moderno.

La località

Le costruzioni di Riva del Sole, di Roccamare e di Punta Ala si adagiano sull’orografia dei suoli, si integrano alla vegetazione, rispettando la scala dimensionale dettata dalla natura.

progetto di restyling in villa nella pineta

Le spiagge di Roccamare furono frequentate da personaggi famosi, come Sophia Loren e Carlo Ponti, Claudia Cardinale e il re di Spagna e da registi come Luciano Salce e Veronesi, e da attori come Roger Moore che qui hanno girato alcune scene dei loro film.

Anche Italo Calvino, scelse Roccamare come luogo ideale per la villeggiatura e qui morì nella sua villa. Pietro Citati, parlando di Italo Calvino e del suo amore per Roccamare ha scritto: “a Italo piacevano i luoghi chiusi in sé stessi, circondati da una natura protettiva. A Roccamare, con il suo promontorio e la sua pineta a fare quasi da muro di cinta al mare, trovò tutto questo.”

La pineta di Roccamare si estende nell’entroterra e segue tutta la costa del centro toscano lunga circa otto chilometri, e protegge dai venti e dal sole, interessanti case come Villa Bartolini e altre nate dalla passione del conte Ginori Conti e di alcuni progettisti chiave come l’architetto Ugo Miglietta e Pier Niccolò Berardi .

Roccamare è un complesso residenziale privato disegnato prevalentemente dall’architetto Ugo Miglietta negli anni Cinquanta inserendo più di duecento ville moderniste realizzate a partire dal 1963.

Le “ville in Pineta”, sono costruite principalmente fra il 1963 e gli anni Ottanta.

pineta maremmana

Come nasce il progetto di restyling

L’architetto Valerio Ferrari – fondatore con la moglie, anche lei architetto, Cinzia Mazzone dello studio VMCF Atelier – ha passato le vacanze in questi luoghi durante l’infanzia. “È un posto magico perché è incontaminato e selvaggio“, dice. “Non è affollato, nemmeno ad agosto”.

Molti anni più tardi, con Cinzia hanno acquistato una casa di Miglietta realizzata nel 1970, che comprende una dépendance per ospiti adiacente, con sette camere da letto, e l’hanno trasformata, nel rispetto della costruzione originaria, con un senso spiccato per l’arte contemporanea.

Posta pochi passi dal mare, la proprietà si estende su terreno di quasi un ettaro, che include anche una piscina.

piscina nel giardino della villa ristrutturata

Il concept generale del progetto di restyling presenta una forte componente scenografica associata a una sofisticata attitudine all’integrazione fra le arti, che deriva dalla formazione dei due architetti.

Fondato nel 2003 a Parigi e ora con sede a Milano, VMCF Atalier, che sta per Visual Machine Concept Facilities, ha ideato scenografie per opera e danza; inoltre, Ferrari con Mazzone hanno collaborato anche a installazioni artistiche.

Non è un caso che un mobile multimediale in acciaio personalizzato – definito in maniera ironica dall’architetto il “cinghiale mediatico” – entri ed esca da una parete come un pezzo di scenografia sul palco.

Le porte interne sono pannelli divisori in acero che ruotano su un asse, simili a quinte teatrali. Mazzone nota che “queste ultime svolgono un ruolo centrale nella casa, sfumando i confini tra le stanze e creando spazi ambigui”.

Anche i serramenti sono spettacolari, attraversati da telai in acciaio diagonali, che richiamano la Hexenhaus di Alison e Peter Smithson.

progetto di restyling villa in pineta

Il pavimento: un’opera d’arte

Tuttavia, il centro della scena è rubato da un pavimento-opera d’arte straordinario che occupa come un palco la zona living.

L’autore è l’artista tedesco Peter Zimmermann, che ha trascorso due settimane in loco applicando sette strati di resina epossidica creando un effetto imprevisto, dinamico ed energetico, in forte contrasto con l’abitazione, ma che nello stesso tempo ne mette in evidenza le sue particolarità.

Il pavimento contrasta anche con le pareti interne originali in arenaria di Castiglione, un tavolo da pranzo con ripiano in OSB, sedie in vimini e mobili in acero sbiancato. “Abbiamo mescolato colori, forme e materiali naturali e pop“, afferma Ferrari.

progetto di restyling villa in maremma

La resina è così lucida e dai colori vivaci, a tal punto che, quando entra il sole, il pavimento riflette i mobili e gli alberi dell’esterno. La costante interazione interno-esterno avviene per riverbero ed è l’altra caratteristica dominante di questa villa.

Gli interni

All’interno, il progetto di restyling vede accenti forti che si alternano con il minimalismo, soprattutto quello delle camere da letto, con testiere in juta personalizzate e armadi in pino verniciato.

Le lampade a sospensione dell’artista italiana Maria Grazia Rosin, realizzate in Technogel, un materiale sperimentale privo di plastificanti, e vetro di Murano, sono esito di un altro studio sui contrasti.

camera da letto nel progetto di interior design

E ancora, il pavimento in microcemento è diviso in due tonalità di grigio per un effetto grafico si contrappone a una sedia del XIX secolo o un dipinto contemporaneo su una parete.

Arte e architettura si relazionano di continuo: in cucina, le piastrelle delle pareti hanno un motivo tratto dai disegni del pittore cileno Roberto Sebastian Matta, con cui Ferrari ha lavorato a un progetto per un museo a Santiago del Cile negli anni Novanta.

cucina nel progetto di restyling della villa

Il giovane scultore tedesco Christian Henkel ha costruito un mobile-scultura in compensato su cui ha dipinto linee geometriche in tonalità blu e rosa nella dépendance.

Nel bagno principale, le piastrelle del muro in alto sono state rimosse, ma la colla è rimasta, formando un motivo astratto, mentre le piastrelle in ceramica sono di Le Corbusier. Interessante il collegamento della tubatura tra la vasca e la doccia.

bagno in villa ristrutturata

Gli esterni

All’esterno, il progetto di restyling di Mazzone e Ferrari assume dei toni più neutri e conservativi del progetto originario di Miglietta.

Abbiamo cercato di stabilire un dialogo con l’area circostante“, spiega Ferrari. “Gli architetti che hanno lavorato sulla costa maremmana in quegli anni – Ernesto Nathan Rogers, Franco Albini, Ignazio Gardella e capaci e colti professionisti come Di Salvo, Quaroni – hanno saputo interpretare in modo eccezionale i caratteri del territorio, per salvaguardarne l’identità e conformare i nuovi insediamenti alla morfologia e al paesaggio dei luoghi, e noi abbiamo voluto fare altrettanto”.

zona outdoor nel progetto di restyling della villa in maremma

Abbiamo curato gli altissimi pini marittimi e piantato alberi di sughero, fragole e lentischi autoctoni, e restaurato la facciata in arenaria. Inoltre, la cisterna che raccoglie l’acqua piovana per il giardino e la piscina si fondono con il paesaggio.

Le terrazze sono arredate con pezzi di Vico Magistretti, Paola Navone e Ludovica e Roberto Palomba. La più affascinante è quella sul tetto, accessibile tramite una scala in ferro che definisce il prospetto d’ingresso alla casa”, precisa Mazzone.

Photo Credit: Eric Laignel

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