Portogallo, viaggio nel nuovo design: 72 brand raccontano il futuro dell’artigianato contemporaneo

Con esportazioni verso l’Italia cresciute del 27% nel 2025 e una presenza internazionale sempre più autorevole, il sistema-design portoghese si consolida come interlocutore di riferimento nel panorama mondiale dell’arredamento e del contract..

Il Salone del Mobile 2026 ha offerto al design portoghese il palcoscenico più visibile al mondo per confermare una trasformazione già in atto da anni. Con 72 brand coordinati da APIMA -Associação Portuguesa das Indústrias de Mobiliário e Afins – la delegazione portoghese ha occupato gli spazi di Rho Fiera non come presenza di complemento, ma come sistema-design maturo, capace di dialogare alla pari con i grandi nomi del panorama europeo.

Non si tratta di un fenomeno congiunturale. Il design portoghese sta attraversando una fase di evoluzione strutturale che va ben oltre la solidità manifatturiera su cui si è costruita la sua reputazione internazionale. Anzi, il cuore della proposta portoghese risiede nella capacità di preservare tecniche di falegnameria tramandate dagli anni ’40, integrandole in processi industriali circolari “zero waste”.

“Il design portoghese non è più definito esclusivamente dalla solidità della sua base manifatturiera e dalla ricchezza del suo patrimonio artigianale, ma dalla capacità di integrare il pensiero progettuale, l’innovazione e la collaborazione nella pratica industriale. La direzione futura è quella del consolidamento e dell’elevazione, in cui autorialità, sostenibilità e co-creazione internazionale diventano i principali motori di crescita”, ha dichiarato Joaquim Carneiro, Presidente di APIMA.

Questa evoluzione trova conferma nei dati: nel 2025 le esportazioni portoghesi di mobili e arredo verso l’Italia sono cresciute del 27% rispetto all’anno precedente, rendendo il mercato italiano il secondo per tasso di espansione. Un segnale che il posizionamento del settore sta producendo risultati concreti, non solo in termini di notorietà ma di domanda commerciale.

Il ruolo di APIMA, per il design portoghese, è precisamente quello di tradurre questa crescita in strategia. L’associazione agisce come punto di raccordo tra le imprese e i mercati internazionali, sostenendo l’internazionalizzazione, incoraggiando l’innovazione e accompagnando le aziende nelle principali fiere di settore. Il risultato è un ecosistema produttivo riconoscibile, in cui la varietà delle proposte convive con una coerenza di approccio, qualità manifatturiera, sostenibilità dei processi, apertura alla collaborazione con designer e studi internazionali.

design portoghese design portoghese

Il “Saper Fare” che sfida l’industria: tra legno massello e scultura

  • Il design d’autore e le collaborazioni internazionali: Fenabel ha guidato l’innovazione presentando la collezione Ondina, nata dalla collaborazione con lo studio italiano Carlesitonelli, segnando un nuovo posizionamento strategico basato sulla ricerca estetica. Allo stesso modo, Sentta ha catalizzato l’attenzione con le sedute Lumi e Kado, firmate da designer globali come Paco Camus e lo studio canadese REPUBLIC OF II BY IV.
  • Wewood e il “nuovo capitolo” dell’ebanisteria: nato da una tradizione familiare di falegnameria del 1964, Wewood ha presentato un vero e proprio manifesto del design consapevole: il progetto “New chapter of Portuguese Joinery”, accompagnato da un volume di 300 pagine che celebra il mobile in legno massello (rovere e noce certificati FSC) attraverso le firme di Christian Haas e Alan Gilles.
  • L’estetica dell’elemento: Serip e Stylish Club: La luce diventa scultura organica con Serip, che rifiuta la simmetria industriale per abbracciare forme naturali in bronzo e vetro. Sul fronte dell’arredo, Stylish Club ha introdotto il concetto “Elemental”, un ritorno alla purezza dei materiali ispirato ai quattro elementi della natura, privo di eccessi e ornamenti superflui.

Soluzioni tailor-made per l’outdoor e gli interni.

La capacità di personalizzazione estrema (bespoke) è emersa come il vantaggio competitivo del settore:

  • Myface ha trasformato il comfort indoor in esperienza esterna con la Senses Kitchen, una cucina outdoor modulare e completamente personalizzabile.
  • J.Dias ha presentato a EuroCucina sistemi per interni su misura che integrano tecnologia avanzata e artigianalità millimetrica.

Un settore in espansione globale

L’ambizione dichiarata da APIMA è quella di rafforzare il legame tra industria e cultura del progetto, affinché il Portogallo continui a evolversi non solo come polo produttivo, ma come fonte di design con identità, rilevanza e impatto globale. Una traiettoria che i numeri delle esportazioni, la qualità delle collaborazioni internazionali e la crescente presenza nelle fiere di settore confermano come già in corso per il design portoghese.

E grazie al supporto dei programmi PORTUGAL 2030, l’industria del design portoghese consolida una crescita basata sulla qualità manifatturiera e sulla flessibilità produttiva, posizionandosi come partner ideale per studi di architettura e developer globali.

Su APIMA

Fondata nel 1984 e con sede a Porto, APIMA – Associação Portuguesa das Indústrias de Mobiliário e Afins – è l’associazione senza scopo di lucro di riferimento per le industrie portoghesi del mobile e dell’arredo per la casa. La sua missione è promuovere la competitività del settore a livello internazionale, sostenere la crescita dell’export e rafforzare la visibilità del design e della produzione portoghese sui mercati globali. Attraverso la rappresentanza collettiva, APIMA coordina la partecipazione delle aziende associate nelle principali fiere internazionali di settore e guida i progetti congiunti di internazionalizzazione. È membro della European Furniture Manufacturers Federation (UEA) e della World Furniture Co.

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