Sensorial porta a Listone Giordano Arena un dialogo tra architettura, materia sensoriale e ritualità

Si è svolto il 7 maggio 2026 con ampio successo di pubblico (sold out) presso gli spazi di Listone Giordano Arena a Milano “MA – The Space between Matter, Craft and Perception, l’incontro promosso da Sensorial e dedicato al rapporto tra architettura, materia, artigianalità e percezione.

Il talk ha visto protagonisti Hiroto Kobayashi, architetto giapponese, professore presso la Keio University e fondatore di Kobayashi Maki Design Workshop, e Maria Chiara Monacelli, founder e creative director di Sensorial, in un dialogo moderato da Valentina Croci, design journalist e critica.

Al centro dell’incontro, il concetto giapponese di MA: lo spazio tra le cose, l’intervallo che non è assenza ma possibilità, ritmo, relazione. Un vuoto attivo, capace di generare senso e trasformare – nel contesto dell’iniziativa – l’architettura in esperienza.

listone giordano arena

La Tea House presentata presso Listone Giordano Arena

A dare forma concreta a questa riflessione è stata la presentazione della Tea House, installazione progettata da Hiroto Kobayashi e realizzata per l’occasione in una versione inedita con innesti materici in Concrial®, la materia progettuale sviluppata da Sensorial.

La Tea House reinterpreta lo spazio rituale della casa da tè giapponese, traducendolo in un’installazione contemporanea in cui struttura, materia, luce e gesto costruiscono un’esperienza percettiva dotata di significato.

Il progetto ha messo in dialogo due culture costruttive apparentemente distanti: da un lato il sistema leggero, temporaneo e adattabile della Veneer House, sviluppato da Kobayashi a partire da una riflessione su urgenza, comunità e impermanenza. Dall’altro la ricerca di Sensorial sulla trasfigurazione del cemento in una nuova materia progettuale viva, sensoriale e personalizzabile.

nuovo materiale presso listone giordano arena

In questa convergenza, il cemento non è più interpretato come mero elemento strutturale, freddo e monocromatico, ma come materia madre che genera superfici che si dotano di memoria, significato e di molteplici possibilità espressive.

Attraverso Concrial®, Sensorial propone una nuova idea di materia progettuale: aperta, integrabile, capace di accogliere lavorazioni, componenti e processi differenti per generare superfici, oggetti, installazioni ed elementi architettonici unici, sia indoor che outdoor.

Durante il talk alla Listone Giordano Arena, Maria Chiara Monacelli ha approfondito il percorso di ricerca che ha portato alla nascita di Sensorial.

Il progetto è una visione che unisce architettura, scienze cognitive, neuroestetica, artigianato e percezione corporea dello spazio. La materia, in questa prospettiva, non è mai neutra: ogni superficie produce una risposta sensoriale, emotiva e cognitiva.

evento Sensorial presso listone giordano arena

L’incontro con la cultura architettonica giapponese

Il confronto con Hiroto Kobayashi ha ampliato la riflessione al tema del tempo. Nella cultura architettonica giapponese, l’impermanenza non è una perdita, ma una condizione attiva del costruire. L’architettura non si definisce soltanto come oggetto destinato a durare, ma come processo, trasformazione e relazione con chi la attraversa.

La Tea House ha così assunto il valore di un luogo di incontro tra due visioni: il legno e la carta della tradizione giapponese, legati alla leggerezza, alla temporaneità e al rito.

Il materiale Concrial®, reinterpretato da Sensorial per questa occasione in una sorprendete gamma di nuance, spessori e texture materiche come pelle sensibile, capace di valorizzare la relazione tra corpo, gesto, superficie e memoria.

Centrale anche il tema dell’artigianalità. In Giappone come in Umbria, il gesto manuale diventa custode di tempo, territorio e identità.

La lavorazione artigianale rappresenta una forma avanzata di conoscenza: un sapere incorporato nella materia, capace di rendere ogni realizzazione unica, irripetibile e profondamente umana. Applicabile infine su scala architettonica micro e macro.

L’incontro si è concluso con la visione di un video dedicato al rituale del tè, officiato da Hiroto Kobayashi all’interno della Tea House. La cerimonia ha restituito il senso profondo del progetto: uno spazio non pensato soltanto per essere osservato, ma attraversato, vissuto, toccato, ascoltato.

evento Sensorial presso listone giordano arena

Un’architettura dell’istante, fondata sul principio giapponese di “ichigo ichie”: ogni incontro accade una sola volta nella vita, tema identitario della filosofia di Sensorial, perché ogni progetto creativo che nasce appunto fra Sensorial e un architetto diviene unico e irripetibile.

Con questo appuntamento, Sensorial inaugura idealmente un percorso più ampio di incontri, workshop e seminari dedicati alla cultura del progetto, alla materia e alle connessioni non convenzionali tra discipline, territori e visioni creative.

L’obiettivo è costruire un dialogo continuativo con architetti, designer, artisti e professionisti della progettazione, offrendo nuove prospettive sul rapporto tra materia, spazio e percezione.

La Tea House resterà visitabile presso Listone Giordano Arena per un mese, offrendo al pubblico e ai professionisti l’opportunità di approfondire da vicino il dialogo tra architettura giapponese, materia sensoriale e ricerca contemporanea.